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giovedì 20 luglio 2017

20 luglio - Dallo Slai Cobas sc Palermo: In merito all'incontro col sindaco Orlando sui servizi di ass. agli studenti disabili

Comunicato stampa 19 luglio 2017

Questa O.S. che da anni rappresenta gli assistenti igienico personale di Palermo e provincia e diverse famiglie di studenti disabili delle scuole superiori, giudica l’incontro con il Sindaco Orlando, intercorso in data 18 Luglio 2017 e scaturito dalla viva protesta di assistenti e genitori al Comune di Palermo di alcuni giorni addietro, non soddisfacente per quanto riguarda la risoluzione da parte del Sindaco dei problemi legati ai servizi di assistenza, di cui necessitano gli studenti per andare a scuola e per esercitare il loro pieno e legittimo diritto allo studio, calpestato per mesi senza alcuno scrupolo dalle istituzioni a Palermo ma in generale in tutta la Sicilia.

I precari e i genitori hanno innanzitutto contestato la presenza inaudita dei sindacati confederali al palazzo, che come dei parassiti senza scrupoli stanno mesi e mesi senza fare assolutamente nulla per gli interessi di lavoratori e famiglie e poi si presentano, servili come non mai, a “farsi belli” con il Sindaco, cercando di approfittare della lotta e della battaglia vera e reale che fino ad oggi, non senza difficoltà, i precari e i genitori dello Slai hanno sempre portato avanti. La contestazione più che legittima dei precari Slai, nonostante i tentativi della Digos, chiamata dal palazzo, di zittirli, ha posto in modo chiaro e netto la questione di non fare incontri con chi non rappresenta affatto i lavoratori e le famiglie ma al contrario li danneggia, e così è stato, l’incontro lo Slai lo ha fatto senza la presenza dei confederali.

20 luglio - Truck Center di Molfetta: Gli operai muoiono per il lavoro e i padroni vengono assolti!



Dal Corriere della Sera
 - Dopo nove anni dai fatti nessun colpevole per la tragedia della Truck Center, l’azienda di Molfetta (Bari) dove il 3 marzo 2008 morirono 5 operai per le esalazioni di acido solfidrico sviluppatesi in una cisterna per il trasporto dello zolfo liquido che stavano pulendo. La Corte di Appello di Bari ha assolto «per non aver commesso il fatto» e, per alcuni, ha dichiarato la prescrizione dei reati, i nove imputati accusati di omicidio colposo aggravato, ribaltando così le sentenza di condanna del primo grado. Assolte anche tre delle quattro società coinvolte nel processo, FS Logistica-B.U. Cargo Chemical Spa, La Cinque Biotrans Snc, Nuova Solmine Spa. Confermata soltanto la responsabilità della società Truck Center Sas per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro (con riduzione della sanzione amministrativa a 300mila euro) il cui titolare, Vincenzo Altomare, fu una delle vittime. Revocati i risarcimenti danni alle parti civili, Regione Puglia, Comune di Molfetta e alcuni familiari degli operai morti.


Nel tragico incidente persero la vita il titolare, Altomare, gli operai Luigi Farinola, di 37 anni, Guglielmo Mangano, di 44, Michele Tasca, di 19, e l’autotrasportatore Biagio Sciancalepore, di 24 anni, i quali nel tentativo reciproco di salvarsi, furono uccisi dalle esalazioni di acido solfidrico provenienti dalla cisterna che avrebbero dovuto bonificare. L’indagine sulla Truck Center di Molfetta, coordinata dalla Procura di Trani, diede avvio a diversi procedimenti penali che coinvolgevano complessivamente più di 20 persone fisiche e cinque società.

19 luglio - Indonesia, licenziati 3 mila minatori in sciopero



da rassegna.it


Tremila lavoratori indonesiani sono stati licenziati per aver scioperato. Ne danno notizia il sito Labourstart e IndustriAll, sindacato che rappresenta cinquanta milioni di lavoratori nel settore minerario, energetico e manifatturiero di centoquaranta paesi. L’azienda nordamericana Freeport-McMoRan ha licenziato tremila addetti lo scorso mese nella miniera di rame Grasberg e nella miniera d’oro nella Papua occidentale. “I licenziamenti sono una violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori, dei contratti collettivi di lavoro e della legge indonesiana”, denuncia IndustriAll, e chiede al governo indonesiano di garantire il reintegro dei suoi dipendenti. “Avevano scioperato – ricostruisce l’organizzazione sindacale – per protestare contro la decisione unilaterale dell’azienda di mettere i lavoratori in congedo per un lungo periodo, a causa di una controversia tra Freeport e il governo indonesiano. Il conflitto si è diffuso a Java, dove circa 3000 lavoratori sono stati licenziati da una joint venture tra Freeport e Mitsubishi, nota come PT Smelting, che trasforma il rame proveniente da Grasberg”. “Il governo indonesiano – prosegue il sindacato – non può permettere che Freeport e Mitsubishi maltrattino i lavoratori in questo modo. L’instabilità della situazione potrebbe sfociare in uno scoppio della violenza che potrebbe essere difficile da contenere”. IndustriAll ha chiesto all’Indonesia di applicare le norme e di difendere il diritto di sciopero, sinora senza alcun risultato.

19 luglio - SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 18/07/17



Marco Spezia
ingegnere e tecnico della salute e della sicurezza sul lavoro
Progetto “Sicurezza sul lavoro: Know Your Rights!”
Medicina Democratica - Movimento di lotta per la salute onlus
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INDICE
Clash City Workers cityworkers@gmail.com
PREMIO, TURNI, INTERINALI: MESI DI AGITAZIONE IN BUSITALIA
La Città Futura noreply@lacittafutura.it
IL LAVORO AL TEMPO DEI ROBOT
Unione Sindacale di Base Ospedale Gaslini ospedalegaslini.sanita@usb.it
INTRODUZIONE AL VERBALE DELLA COMMISSIONE SANITA’: LEGGETELO NE VALE LA PENA!!!
Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com
BASTA BALLE: MAI TANTI MORTI SUL LAVORO COME NEL 2016 E 2017!!!