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giovedì 20 aprile 2017

19 aprile - L'illegalità delle cooperative coperta dal governo: licenziamenti via sms



Assunti per sei mesi, ma dopo 15 giorni arriva il licenziamento via sms
Succede alla Real Work di Lazzate, settore logistica per conto della Henkel. La risposta della cooperativa: «Si tratta di lavoratori non idonei»


Licenziati via sms prima ancora della fine del mese di prova, dopo due sole settimane di lavoro nel nuovo centro logistico aperto recentemente a Lazzate, presentato come «un’importante opportunità occupazionale per il territorio».
L’inatteso «messaggino» è già stato ricevuto da sei dei quattordici dipendenti in servizio dal primo aprile scorso nella struttura. «Non sono risultati idonei a svolgere il servizio», precisano dalla Cooperativa Real Work, che ha gestito le assunzioni. Il magazzino è stato recentemente aperto nell’area industriale di San Lorenzo, a Lazzate, dalla società Ceva Logistics, che nella struttura si occupa dello stoccaggio di materiali della Henkel, storica azienda fondata nel 1933 a Lomazzo, nel Comasco. Già dal gennaio scorso, l’apertura del nuovo magazzino e la conseguente creazione di posti di lavoro è stata ampiamente pubblicizzata e anche la giunta comunale aveva incontrato i responsabili per valutare le ricadute occupazionali.
Una buona parte delle assunzioni è stata poi affidata da Ceva alla Cooperativa Real Work. È il caso di quattordici dipendenti che, dopo aver firmato un contratto a termine di sei mesi con un mese di prova, il primo aprile scorso hanno preso servizio a Lazzate. «Siamo stati assunti a tempo pieno per 39 ore settimanali e abbiamo effettuato turni giornalieri, notturni e festivi lavorando anche oltre 10 ore consecutive — fanno sapere i diretti interessati —. Poi, inaspettato, il messaggio che annunciava il licenziamento immediato». «Siamo spiacevoli (testuale, ndr) di comunicarle che non ha superato la prova lavorativa», si legge testualmente nella comunicazione, che fa poi riferimento all’articolo 5 del contratto nazionale di lavoro. Alcuni dei messaggi sono stati inviati anche nelle festività pasquali.«Abbiamo semplicemente applicato quanto previsto dal contratto per i lavoratori che non sono risultati idonei a svolgere il servizio per il quale erano stati assunti — fanno sapere dalla Cooperativa Real Work tramite un legale di fiducia —. In questa struttura sono state assunte molte persone, purtroppo alcune non sono idonee. Il messaggio era un preavviso, nel primo giorno utile abbiamo inviato le raccomandate». Sara Tripodi, segretaria generale della Filt-Cgil di Monza Brianza annuncia una serie di controlli: «A Lazzate non avevamo ancora avuto segnalazioni — precisa —, ma in ambito regionale e non solo abbiamo in atto diversi processi di mobilitazione legati a Ceva come committente. Molti servizi spesso vengono esternalizzati e in questi ambiti si verificano situazioni che non sempre garantiscono e tutelano i lavoratori. Stiamo valutando i sistemi per mobilitarci». Immediata anche la risposta della Henkel, i cui prodotti sono appunto stoccati nel magazzino di Lazzate. «Henkel desidera precisare che la struttura logistica sita nel comune di Lazzate non appartiene all’azienda, ma è attualmente gestita da Ceva Logistics, a cui Henkel ha affidato alcuni servizi di immagazzinaggio relativi a propri prodotti — fanno sapere dalla società —. Le decisioni in merito alla realizzazione e manutenzione della struttura, la gestione del personale e ogni altra attività correlata non sono pertanto di competenza Henkel».
19 aprile 2017 | 07:49
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