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mercoledì 28 giugno 2017

28 giugno - da Slai Cobas sc TA: ILVA Taranto - IL PUNTO DELLA SITUAZIONE



Ai primi di luglio inizierà la trattativa tra i sindacati e la cordata ArcelorMittal. Nella cordata è entrata ora ufficialmente Intesa Sanpaolo; secondo indiscrezioni, questo dovrebbe portare ad un ridimensionamento della presenza della Marcegaglia.
L'incontro coi sindacati è puramente procedurale, siamo ben lontani da una vera trattativa; il passaggio è solo formale sul piano generale.
La prima scadenza riguarda il piano ambientale, si aspetta un mese perchè la cordata vincente esponga le sue idee su esso, ma è solo a fine settembre che si capirà qualcosa in più in merito.

28 giugno - manifestazione alla FCA di Pomigliano 30 giugno - lo Slai Cobas per il sindacato di classe sostiene e partecipa



Appendice – Appello di convocazione della manifestazione del 30 giugno a Cassino
SE CASSINO AFFONDA ALLORA AFFONDA TUTTA LA FCA
IL 30 GIUGNO DALLE H. 12 TUTTI ALLA FCA DI CASSINO-CONCENTRAMENTO DAVANTI ALL’INGRESSO 1
I COBAS DICHIARANO 8 ORE DI SCIOPERO PER OGNI TURNO DI LAVORO A CASSINO, POMIGLIANO, MIRAFIORI, TERMOLI, MELFI, COMPRESE LE AZIENDE TERZIARIZZATE E I REPARTI CONFINO, INVITANO GLI OPERAI ALLA MASSIMA PARTECIPAZIONE

27 giugno - Un gesto estremo frutto della barbarie di questo sistema



Senza lavoro si dà fuoco agli sportelli dell’Inps di Torino, donna grave al Cto
Tragedia della disoccupazione nella sede di corso Giulio Cesare

martedì 27 giugno 2017

27 giugno - Le mani dei padroni grondano del sangue operaio. L'unica giustizia è proletaria



Orbetello, incidente sul lavoro: operaio di 19 anni muore travolto da un albero
Si trovava nell'azienda agricola San Donato. Sul posto il 118 e i carabinieri

26 giugno 2017

Incidente sul lavoro, questa mattina, nel grossetano. Un operaio di 19 anni, originario della Romania, ha perso la vita mentre stava lavorando all'interno dell'azienda agricola San Donato, nei pressi di Magliano in Toscana, a Orbetello. 


Morti per infortuni sul lavoro dal 1°gennaio al 27 giugno 2017
Osservatorio Indipendente di Bologna morti
sul lavoro
Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 325 lavoratori.

26 giugno - La classe operaia è più viva che mai





Le donne che lavorano nelle fabbriche cambogiane di alcune delle più note marche sportive, da Nike a Asics, soffrono di svenimenti a causa delle condizioni in cui sono costrette ad operare. Un’inchiesta pubblicata domenica 25 giugno su The Observer rivela che nell’ultimo anno più di 500 dipendenti di quattro diverse fabbriche che lavorano per Nike, Puma, Asics e VF Corporation sono state ricoverate in ospedale. L’episodio più clamoroso è avvenuto lo scorso novembre quando nell’arco di tre giorni sono svenute 360 operaie in una fabbrica che produce scarpe da ginnastica per la Asics nella provincia di Kamong Speu.

26 giugno - Logistica: il primo nemico dei lavoratori sono i crumiri/filoaziendali della cgil



Tensione alla Composad, scontri: lancio di lacrimogeni
Alle 5 di mattina sette operai della cooperativa Viadana Facchini erano saliti sul tetto per protesta, primi scontri nel pomeriggio, poi corteo di lavoratori del Gruppo Saviola insieme agli imprenditori a sostegno dei dipendenti dell'azienda, celere in tenuta anti sommossa
VIADANA - Scontri e feriti alla Composad, l'azienda che produce mobili in kit di montaggio per il Gruppo Saviola. La giornata di tensione è iniziata alle prime luci dell'alba, quando gli operai della cooperativa Viadana Facchini sono tornati sul piede di guerra dopo il rigetto da parte dell'assemblea dei lavoratori dell’accordo di giovedì scorso. Alle 5 di lunedì 26 giugno, sette di loro sono saliti sul tetto ed è ripreso il blocco ai cancelli.

25 giugno - VIAREGGIO NON DIMENTICA!



8° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIAREGGIO: UNA SENTENZA ANCORA DA LEGGERE, LA MEMORIA, L'IMPEGNO PER LA SICUREZZA E... I FISCHI DEI TRENI

GIOVEDI' 29 GIUGNO 2017, RICORRE L'OTTAVO ANNIVERSARIO DELLA STRAGE FERROVIARIA DI VIAREGGIO, QUANDO 32 PERSONE PERSERO LA VITA ED ALTRE CENTINAIA RIMASERO FERITE
PER LA ROTTURA DI UN'ASSE, IL GPL CONTENUTO IN UNA DELLE 14 CISTERNE IN TRANSITO, SQUARCIATA A SEGUITO DEL DERAGLIAMENTO, SI PROPAGÒ NELL'AREA CIRCOSTANTE CAUSANDO RIPETUTE ESPLOSIONI ED UN INCENDIO DI VASTE PROPORZIONI CHE INTERESSÒ L'INTERO QUARTIERE, LA CITTA' SEMBRAVA BOMBARDATA

24 giugno - Amianto all'Ilva/TA. da tarantocontro



Ilva, processo morti amianto: assoluzione per Fabio Riva. Prescrizione per Capogrosso
La Corte d’Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) ha riformato la sentenza di primo grado per le morti causate dall’amianto ed altri cancerogeni provenienti dallo stabilimento siderurgico, condannando 3 ex dirigenti dell’Ilva e decretando l’assoluzione piena o per prescrizione per un’altra ventina di imputati. Tra questi Fabio Riva, ex vicepresidente di Riva Fire, e l’ex direttore della fabbrica Luigi Capogrosso, che in primo grado avevano rimediato invece una condanna a 6 anni e per i quali il pg aveva chiesto la condanna a 3 anni e mezzo. 
La Corte presieduta dal giudice Patrizia Sinisi ha condannato a 2 anni e 8 mesi Giambattista Spallanzani (9 anni in primo grado), a due anni e 4 mesi Sergio Noce (9 anni e sei mesi in primo grado), a due anni Attilio Angelini (9 anni e 2 mesi in primo grado). Per tutti (assolti da diversNello specifico, sono stati assolti con la formula «per non aver commesso il fatto», Aldo BologniniMassimo Consolini, l’ex commissario straordinario di Lucchini Piombino Piero Nardi (condannati a 8 anni e sei mesi in primo grado), l’ex direttore generale di Finmeccanica Giorgio Zappa (8 anni in primo grado), Mario Masini, Lamberto Gabrielli, Tommaso Milanese, Augusto Rocchi e Fabio Riva. Per Luigi Capogrosso ed Ettore Salvatore (condannato a 4 anni in primo grado) è scattata l’assoluzione da due omicidi colposi. Altri hanno beneficiato della prescrizione.
(ANSA).

giovedì 22 giugno 2017

22 giugno - La Solidarietà di Classe è Giusta e Necessaria....ma nella chiarezza



FCA Pomigliano - appoggiamo nella fabbrica del fascismo padronale e fascismo sindacale di Marchionne ogni iniziativa di lotta che rompe la pace sociale
Ma non prendiamoci per il c.. per favore!
La Fiom di Landini è complice di quello che avviene a Pomigliano.. e circa i sindacati di base avremmo molto da dire...
Serve ricostruire il sindacato di classe e di massa, che rompa con la guerra di classe, il clima e il sentiero tracciato da padroni e Stato
Slai Cobas per il sindacato di classe
Coord. Nazionale
giugno 2017

NESSUNO DEI PRECARI DI CASSINO DEVE ESSERE LICENZIATO
GLI OPERAI DI CASSINO DEVONO LAVORARE A CASSINO
GLI OPERAI DI POMIGLIANO A POMIGLIANO

22 giugno - Edmond Ndou non ce la fatta. PADRONI ASSASSINI E GOVERNO COMPLICE



Savona, morto l’operaio caduto dal tetto del capannone: s’indaga per omicidio colposo 


Savona - Potrebbero scattare nelle prossime ore i primi avvisi di garanzia per la morte di Edmond Ndou, l’operaio di origini albanesi di 33 anni che abitava a Borgo San Dalmazzo e che ieri mattina era precipitato in via Nazionale Piemonte a Savona. Ndou è morto oggi all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure senza aver ripreso conoscenza. Stava lavorando sul tetto di un capannone dal quale doveva essere rimossa la copertura di amianto (il cosiddetto eternit) quando è volato nel vuoto da un’altezza di otto-nove metri. Nonostante sia stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico l’uomo non si è più ripreso e nel primo pomeriggio di oggi i medici hanno deciso, vista la gravità delle sue condizioni, di avviare la procedura di monitoraggio per dichiarare la morte cerebrale del paziente che si è conclusa alle 14,30, al termine delle sei ore di osservazione previste.

22 giugno - Vertenza Pasquinelli/TA. da tarantocontro



Su richiesta dello Slai Cobas sc Tavolo alla Regione per lavoro sicuro e condizioni contrattuali dignitose 


Su richiesta dello Slai Cobas per il sindacato di classe e delle RSA della Pasquinelli, a seguito incontro col dirigente della regione Basile del 13 giugno, il presidente della Task force Leo Caroli, ha convocato il tavolo.
Tutti gli altri sindacati (benchè inopinatamente convocati) non hanno fatto nulla in questi mesi, accettando in silenzio che vi fosse il rischio di licenziamento per i lavoratori della Pasquinelli, per non parlare anche dei lavoratori assunti a Tempo determinato, anche solo per due mesi! negli altri servizi; e accettando in silenzio condizioni vergognose di lavoro, le più scandalose all'Amat, dove i lavoratori rischiano di scendere da 4 ore a 1,40 al giorno.

22 giugno - LOTTA MIGRANTI: info da Taranto



La protesta dei migranti e l'organizzazione dello Slai Cobas sc del presidio di domani alla prefettura ha ottenuto la chiusura del Centro d'accoglienza "Indaco" - Ma non basta!
I migranti del Centro "Indaco" hanno appena comunicato che il campo di S. Maria Galeso sarà chiuso oggi. Dalle 16 stanno trasferendo altrove i migranti. Stiamo seguendo direttamente per sapere dove vengono ospitati e come. E' chiaro che questa chiusura di questo centro "malavitoso" è frutto solo della protesta fatta settimane fa dai migranti, che poi si sono messi in contatto con lo Slai Cobas per il sindacato di classe che per domani ha organizzato una manifestazione alle 9,30 alla prefettura.
Siamo quindi contenti di questo, fermo restando di verificare le nuove condizioni dei migranti.
Ma chiaramente non può finire qui! Devono essere incriminati non solo i responsabili diretti del centro, i Micelli, ma anche tutti coloro che sono implicati, hanno sostenuto l'azione criminale di questi personaggi, in primis i candidati, Da Spalluto a Viafora, ecc., della lista "Progetto comune", e vi deve essere un'indagine nei confronti della stessa Baldassari. Così come bisogna incriminare altri candidati, vedi Vietri e company, che hanno alimentato il razzismo nei confronti dei migranti, mentre direttamente o indirettamente fanno sporchi affari economici e politici su di loro.
Ma ancora non basta! Come mai - si fa per dire... - il precedente prefetto, la vicaria prefetto hanno dato l'autorizzazione a questa cooperativa? E perchè questa autorizzazione è continuata anche con il nuovo prefetto?
Quando i migranti e lo Slai Cobas denunciano la speculazione delle cooperative verso i migranti, ricevono anche denunce, minacce, ecc., poi emerge chiaramente chi aveva e ha ragione!