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lunedì 11 dicembre 2017

11 dicembre - ciclo di incontri per la formazione operaia a dalmine


11 dicembre - Contro 25 anni di Precariato: AVANZA LA LOTTA DEI GIARDINIERI PRECARI DEL POLICLINICO DI PALERMO ADERENTI ALLO SLAI COBAS SC



Il 5 DICEMBRE SCORSO, I GIARDINIERI PRECARI DEL POLICLINICO DI PALERMO HANNO TENUTO UN’ASSEMBLEA AUTOCONVOCATA PRESSO LA DIREZIONE GENERALE DEL POLICLINICO, OCCUPANDONE I LOCALI AL FINE DI SOLLECITARE L’ITER PROCEDURALE PER LA STABILIZZAZIONE

NELLA STESSA MATTINATA SI E’ AVUTO UN INCONTRO COI VERTICI AZIENDALI,CHE HANNO RIBADITO LA VOLONTA’ DI APPROFONDIRE LA QUESTIONE INSIEME ALLO SLAI COBAS SC.
IN TAL SENSO,L’AMMINISTRAZIONE HA CHIESTO URGENTEMENTE TUTTA LA DOCUMENTAZIONE UTILE.  DOCUMENTAZIONE FORNITA IL GIORNO SEGUENTE DALLO SLAI COBAS SC, UNITAMENTE AD UNA NOTA DOVE SI RIPORTA LA STORIA DELL’ASSUNZIONE DI QUESTI PRECARI, NONCHE’ LE NORMATIVE CHE NE PERMETTONO LA TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO DETERMINATO A TEMPO INDETERMINATO.
MARTEDI’ PROSSIMO, 12 DICEMBRE, E’ PREVISTA UN’ULTERIORE RIUNIONE COL DIRETTORE AMMINISTRATIVO E LA CAPO AREA DEL PERSONALE.
I LAVORATORI E LO SLAI COBAS SC HANNO GIA’ ANTICIPATO CHE, QUALORA L’AZIENDA AVESSE DEI DUBBI IN MERITO ALLA PREDETTA STABILIZZAZIONE, LA LOTTA NON SI FERMERA’,E LA VERTENZA SARA’ PORTATA ANCHE AL NEO ASSESSORE ALLA SALUTE OLTRECHE’AL MINISTERO DEL LAVORO.
25 ANNI DI PRECARIATO SONO TROPPI!  E’ L’ORA DI METTERE FINE AD UNA TALE GRAVE E VERGOGNOSA  VIOLAZIONE DEL DIRITTO AD UN LAVORO STABILE!!!
SLAI Cobas sc  Policlinico-Palermo                                             Palermo,10.12.2017


S. L. A. I.    COBAS per  il  sindacato  di  classe

Sede provinciale: Via G. del Duca, 4 - 90138 Palermo - Telfax 091/203686 –  338.7708110 -    e-mail: cobas_slai_palermo@libero.it

Sede legale e nazionale:  Via Rintone 22 – 74100 Taranto – Telfax 099/ 4792086 - 3475301704-e-mail: cobasta@libero.it



 
 


Prot. 185/2014                                                                                                                      Palermo,
Prot. 195/2017                                                                                                                                  Palermo, 04.12.2017
                                                                                                                                                                                                            
                                                                                                                                             
                                                                                                                                  Al  Direttore Amministrativo
dell’A.O.U.P.  “ P. Giaccone”                                                                                                      
                            Al Responsabile Area Facility
              Management  dell’ A.O.U.P.
 Oggetto:  Assemblea  autoconvocata  giardinieri per il giorno 05.12.2017.

11 dicembre - da tarantocontro: Verso la manifestazione nazionale dei migranti del 16 dicembre - Iniziative a Taranto



GIOVEDI' 14 ALLE ORE 18 riunione presso la sede dello Slai Cobas via Rintone, 22 con rappresentanti dei migranti di vari centri di accoglienza: documenti, riconoscimento del diritto d'asilo, diritti dei migranti nei centri d'accoglienza e nell'hotspot;
VENERDI' ORE 10 presidio alla prefettura - NO all'espulsione dei migranti - HAIDARA DEVE RESTARE IN ITALIA!
SABATO DALLE I8, presidio in piazza della Vittoria, in legame con la manifestazione nazionale che si tiene a Roma
Info: slaicobasta@gmail.com - 3339199075
 Haidara - a destra della foto - nella manifestazione nazionale a Roma del 12 nov. 2016



11 dicembre - Eternit bis, mercoledì la decisione della Cassazione sui morti per amianto



Imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny. Il giudizio riguarderà, in particolare, la riqualificazione dell’ipotesi di omicidio volontario in omicidio colposo, relazione alla morte di 258 persone negli stabilimenti italiani Eternit


Arriverà tra mercoledì e giovedì la decisione della Cassazione sul processo Eternit bis che vede imputato il magnate svizzero Stephan Schmidheiny: il vaglio della Suprema Corte riguarderà, in particolare, la fattispecie di reato contestato nel procedimento, dopo che il gup di Torino Federica Bompieri, nel novembre 2016, riqualificò l’ipotesi di omicidio volontario in quella di omicidio colposo, in relazione alla morte di 258 persone provocata dall’amianto negli stabilimenti italiani Eternit e nei territori limitrofi. A presentare ricorso, impugnando la pronuncia del gup, è stata la Procura generale di Torino, con un atto sottoscritto dal pg Francesco Saluzzo, dal sostituto pg Carlo Maria Pellicano e dal pm Gianfranco Colace: l’udienza, fissata per mercoledì 13 dicembre davanti alla prima sezione penale, si svolgerà a porte chiuse e il verdetto potrebbe arrivare soltanto il giorno dopo.

10 dicembre - A proposito dell'accordo CGIL-CISL-UIL sul CCNL logistica trasporto merci - da SI.COBAS



Comunicato sull’ipotesi di accordo sottoscritto il 3 dicembre per il rinnovo del CCNL logistica trasporto merci
A distanza di due anni dalla scadenza del contratto nazionale, ma a ben 4 anni e 8 mesi dalla scadenza del contratto rinnovato il 1° agosto del 2013 e scaduto il 31 dicembre del 2015, ci troviamo con un altro bidone. L’ipotesi di accordo riconosce quanto era scontato e si muove, ancora una volta, nell’ottica di concedere sconti ai padroni e, soprattutto, in linea con quanto richiesto dal governo e dalle associazioni padronali, ovvero, di procedere sulla linea della limitazione del diritto di sciopero.
ANALIZZIAMO ALCUNI DEI PUNTI PRINCIPALI DI QUESTO ACCORDO.

10 dicembre - Le "nuove" prospettive di lavoro: Schiavi a 4 euro l’ora. Articolo...



La Stampa
Mestieri da schiavi, nei campi e in auto per 4 euro l’ora. Dai camerieri alle badanti, le professioni peggio retribuite. Straordinari non pagati e cottimo: cresce il lavoro low cost.
Roma. Li chiamano lavori “low cost”, ma sono low cost solo per i datori di lavoro. Per migliaia di persone in tutt’Italia si tratta di mestieri faticosi e pagati male, malissimo. Una top ten di occupazioni da incubo, messa assieme da La Stampa incrociando ultimi studi ufficiali, dati sui minimi di settore, interviste con sindacati e lavoratori. Sono i «settori con retribuzione media annua più bassa» censiti a novembre dall’Inps. È la «paga minima oraria di settore in Italia», secondo le medie dei vari contratti del settore elaborate su dati Istat-Fls (per esempio, operaio manifatturiero 9,47 euro l’ora, lavoratore edile 8,55). Ne è uscita la fotografia di un mondo con poche regole e ancora meno tutele. Non esiste un salario minimo stabilito per legge, solo la contrattazione collettiva. Che però spesso viene aggirata.

sabato 9 dicembre 2017

9 dicembre - Report da Taranto su: ILVA - SULL'INCONTRO PUBBLICO DEL 6 DICEMBRE





alcuni dei materiali informativi presenti


L'incontro pubblico promosso dallo Slai Cobas per il sindacato di classe e dalla Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro e la salute sul territorio il 6 dicembre sull'Ilva, ha avuto una buona partecipazione rappresentativa e ha indicato decisioni importanti per il futuro dell'azione delle lotte a Taranto e a livello nazionale sulla questione Ilva, come paradigma e centro di tutte le vicende di questo tipo.
Questo incontro è stato fatto il 6 dicembre – 10° anniversario della Thyssen – volutamente, per ricordarla non con le parole ma con i fatti di un'azione che continua al servizio della classe operaia e delle masse popolari.

Si è partiti innanzitutto dal maxi processo ai padroni assassini e ai loro complici dell'Ilva, dando la parola agli avvocati che rappresentano le parti civili, operai Ilva, lavoratori del cimitero, gruppi di abitanti dei quartieri inquinati, ecc.

9 dicembre - Contro l'indifferenza dei Morti (ASSASINII) sul lavoro. La denuncia dell'Osservatorio di Bologna di C. Soricelli



venerdì 8 dicembre 2017

8 dicembre - La maledizione di Torino? NO la costante dello sfruttamento del capitale



Torino, operaio precipita e muore davanti alla Mole Antonelliana: terzo incidente sul lavoro in 24 ore
Cede il tetto durante la ristrutturazione di un palazzo in via Riberi. Ieri tre feriti gravi nel giorno del decennale dalla strage alla Thyssen


di JACOPO RICCA
07 dicembre 2017

7 dicembre - Arroganza e impunità padronale. Aggrediti lavoratori che chiedevano i loro diritti nel regno di Renzi



Pisa, vanno a chiedere le buste paga al padroncino e per risposta vengono aggrediti. Denuncia di Cgil e comunità senegalese. Sgb: "Episodi non isolati"

La comunità senegalese e la Cgil hanno denunciato nei giorni scorsi una violenta aggressione ai danni di alcuni lavoratori "colpevoli" solo di avere chiesto le loro spettanze a padroncini, per i quali, evidentemente, il pagamento dei lavoratori e il rispetto dei contratti sarebbero solo un optional. Il settore è quello della concia, in provincia di Pisa, Santa Croce sull'Arno. Un settore sommerso da ditte fantasma e catene di subappalti.

giovedì 7 dicembre 2017

7 dicembre - da tarantocontro: Lavoratori ex Pasquinelli - non basta la continuità lavorativa



Sempre all’ultimo minuto, i lavoratori ex Pasquinelli hanno potuto avere la continuità lavorativa, sempre con la Coop. Kratos, fino al 31 marzo 2018.
Con questa nuova gara d’appalto torneranno al loro orario di 36 ore settimanali, che invece in questi ultimi mesi era stato tagliato, insieme chiaramente agli stipendi, di ben 11 ore settimanali.
Ma qui finiscono gli aspetti positivi. Ottenuti grazie al fatto che i lavoratori non si sono mai fermati nelle iniziative di lotta verso il Comune.
Per il resto, non va affatto bene. Si continua, da parte del Comune, con una logica di servizi ultra/precari, senza futuro, e non certo quelli necessari alla città.

7 dicembre - Caporalato nel profondo Nord: Caporalato a Brescia, sfruttava profughi a 3,50 euro all'ora: arrestato imprenditore



In manette anche un collaboratore di 42 anni che reclutava i migranti. Il titolare della ditta che confeziona calze imponeva turni di 10 ore al giorno per 6 giorni alla settimana
06 dicembre 2017
Sfruttamento e caporalato aggravato nei confronti di migranti: sono gli elementi rilevati in un'azienda di Brescia che hanno portato all'arresto di un imprenditore di 56 anni e di un 42enne nato in Pakistan che reclutava il personale. Il pachistano, in pratica, si occupava di individuare la manovalanza tra i richiedenti asilo, mentre il titolare di una ditta che confeziona calze offriva loro un'occupazione per la quale - ma non sempre - offriva un corrispettivo di circa 3,50 euro all'ora. Il tutto associato a turni di lavoro da dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana.

7 ddicembre - la Contro/Informazione, di M. Spezia: SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! – NEWSLETTER N. 291 DEL 07/12/17



INDICE
-         Visita medica su richiesta del lavoratore e giudizio di idoneità alla mansione
-         Rischi nell’utilizzo delle apparecchiature per la movimentazione delle merci
-         Infermieri: secondo la Cassazione va retribuito il tempo divisa e cambio turno

6 dicembre - SOLIDARIETA': "Reintegrate la mamma licenziata!”, i dipendenti Ikea di Corsico in sciopero



La rabbia dei colleghi della donna: «Ci trattano come mobili da smontare e rimontare»
 I dipendenti di Corsico hanno esibito cartelli con su scritto «Pessima Ikea»

«Ci trattano come mobili da smontare e rimontare. Per loro siamo solo numeri senza diritti». Davanti allo stabilimento Ikea di Corsico alle porte di Milano sono in più di 200. Hanno le bandiere del sindacato e pure dei Cobas. Cartelli con su scritto «Pessima Ikea» e tanta rabbia in corpo. Sono qui a protestare per il licenziamento dopo 17 anni di lavoro di una loro collega, Marica Ricutti, mamma separata e con 2 figli di cui uno disabile, che non sarebbe riuscita a garantire i turni di lavoro dovendo accudire i figli. Al presidio c’è anche lei in un mare di lacrime: «Vi ringrazio tutti. A questa azienda
ho dato la vita. Ho avuto un problema. Non ho mai chiesto privilegi ma solo un aiuto. Tutti noi vogliamo lavorare ma al di là del lavoro abbiamo una vita che vogliamo tenere in considerazione».
Della sua vicenda si occuperà la magistratura del lavoro. Ma le proteste tra chi lavora nel colosso multinazionale svedese sono continue. «I nostri turni di lavoro sono regolati da algoritmi. Non siamo più uomini e donne. Solo numeri», giura una signora assai battagliera in mezzo a chi ha aderito a questa fermata tra i 450 dipendenti dello store di Corsico.


Da Ikea replicano che lo sciopero non sarebbe andato poi così bene ma è il solito balletto di numeri, visto che secondo la Cgil l’adesione all’agitazione è stata del 70%.

6 dicembre - Le istituzioni gridano "MAI PIU'", ma...NELL'ANNIVERSARIO DELLA THYSSEN, UN ALTRO INCENDIO IN UNA FABBRICA A TORINO - MA LA PRODUZIONE CONTINUA... MALEDETTI PADRONI ASSASSINI E I LORO COMPLICI DI STATO!



(Dalla stampa di Torino)


Si è sviluppato un incendio e i due sono stati investiti dal fuoco. Da un serbatoio sarebbe divampata una grossa fiamma che ha preso in pieno i tre, in quell’istante al reparto solventi. I due feriti, trasportati in ospedale, sono in codice rosso: si tratta di Giuseppe Gerosa, 76 anni, e Domenico Olpeni, 61 anni. La fabbrica è la Vaber, produce componenti per automotive e nautica.


Entrambi i ricoverati hanno ustioni al volto e alle vie aeree. sono intubati e in prognosi riservata (ma sarebbero fuori pericolo). Il 76enne Gerosa è un consulente esterno. Olpeni è invece uno storico operaio dello stabilimento andato in pensione ma ancora consulente interno all’azienda.

martedì 5 dicembre 2017

5 dicembre - TARANTO 6 DICEMBRE



iscrivetevi alla whatsapp  39257013440


Invito

a parti civili nei processi per morti sul lavoro, da inquinamento e disastro ambientale, avvocati, stampa, associazioni, organizzazioni sindacali
 incontro Taranto 6 dicembre
ore 15.00 -19.00 TARANTO
 Biblioteca Comunale p.le Bestat
 info: bastamortesullavoro@gmail.com 3471102638

Maxiprocesso Ilva e giustizia negata

4 dicembre - da tarntocontro: DEDICATO A CHI DICE CHE L'ILVA VA CHIUSA E CHIEDE UN'"ECONOMIA ALTERNATIVA" - Bagnoli dovrebbe pur far riflettere...!



Dalle parole della sovraintendente del Teatro San Carlo di Napoli, vissuta a Bagnoli:
"il quartiere ha perso la sua identità operaia, ha perso la fiducia in una trasformazione molto attesa, ed è rimasta senza il cuore pulsante, operoso della gente che lavora. Le fabbriche sono rimaste scheletri, gli ampi spazi attorno si sono trasformati in deserto. Il mare è in gran parte negato. E negati sono gli spazi sociali..."


Dall'articolo di Sergio Rizzo:
"I soldi: l'unica cosa che non è mai mancata... per bonificare quei 250 ettari martoriati dai veleni e far rinascere Bagnoli... (con anche) un Parco, un complesso con "coffee & wine bar", auditorium e centro benessere, unico al mondo perchè senza una goccia di acqua termale... (mai aperto)...
Quel centro benessere affaccia su una delle aree più inquinate d'Europa. Sarebbe già sufficiente questo a spiegare perchè nessun cliente ci abbia mai messo piede... il complesso costato ai contribuenti italiani ed europei una valanga di denari pubblici è inutilizzabile perchè non è mai stato collaudato...

4 dicembre - La Contro/Informazione di M. Spezia: SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 04/12/17



INDICE

NEWSLETTER MEDICINA DEMOCRATICA
ILVA: IMPEDIRE CON LA LOTTA DURA I LICENZIAMENTI PER I PROFITTI
PENSIONI: LA PIAGA DI UN SISTEMA DA SEPPELLIRE
PER UN FRONTE UNICO SINDACALE DI CLASSE
EX EURECO: TECNOLOGIE & AMBIENTE E CITTA’ METROPOLITANA FANNO APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO
 Posta Resistenze posta@resistenze.org
PENSIONI, E’ ORA DI TORNARE NELLE PIAZZE
CITTA’ METROPOLITANA RITIRA IL RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO
 La Città Futura noreply@lacittafutura.it
SVOLTA ALMAVIVA. VITTORIA CONTRO IL LICENZIAMENTO RITORSIVO