sabato 16 gennaio 2016

16 gennaio - Lo Slai Cobas sc alla FCA SATA di Melfi



IL VOLANTINO DUFFUSO ALLA FCA SATA - NUOVE DENUNCE DAGLI OPERAI E OPERAIE 


Ancora tante denunce sulle condizioni di lavoro alla Fca-Sata. Basta che gli operai e le operaie possono parlare e viene fuori su quale sfruttamento, attacco alla salute, ai dignità si regge il "modello" Marchionne: "Ora insieme ai "normali" dolori" e problemi alla colonna vertebrale, alle braccia, ecc, sta succedendo un fatto nuovo e grave, ora vi sono gli infarti! Vediamo arrivare troppo spesso ambulanze in fabbrica perchè un operaio ha avuto l'infarto.
Questo chiaramente è dovuto ai ritmi con cui lavoriamo, all'intensità del lavoro.
Prima aumentavano i ritmi ma la produzione rimaneva la stessa, oggi intensità del lavoro e aumento della produzione vanno di pari passo".
Anche i giovani operai, dopo l'entusiasmo iniziale, non ce la fanno più. Ma evitano di andare in infermeria. La loro assunzione spesso fatta su raccomandazione, ora diventa un motivo ricattatorio per non parlare, non lamentarsi".
"Certo, l'acqua da bere sta nel reparto, ma è come se fosse un miraggio: tu la guardi, ma non puoi andarla a prendere perchè non puoi fermarti...".
"Anche qui è come se ci fosse il caporalato; i capi si comportano come dei "caporali".
Alla condizione in fabbrica ma strettamente legata a questa si aggiungono altri problemi: uno tra tutti è la questione della casa. Gli operai e le operaie che arrivano da altre regioni, o da paesi della Basilicata da cui ci vogliono ore per raggiungere la fabbrica, a volte devono alzarsi anche alle 02,30 di notte per arrivare in tempo per il 1° turno.
Gli operai vorrebbero che si costruissero delle case più vicino alla Sata, un "quartiere operaio". Anche in passato l'hanno sollevato, ma non hanno trovato risposta da nessun sindacato.


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