venerdì 6 marzo 2015

6 marzo - tutta la "normale" illegalità della logistica - il ricorso dello slai cobas smaschera il sistema neo-schiavista delle cooperative

comunicato stampa

Ieri 5 marzo avanti al Tribunale di Bergamo si è tenuta la prima udienza della vicenda che vede coinvolti una ottantina di ex soci-lavoratori della Lombardini, ora LDD.
A fronte della richieste formulate dai lavoratori in questa sede (assunzione diretta a carico di LDD, lesione del diritto di preferenza all’assunzione, nullità dell’appalto tra BeM e le due cooperative, il tutto con conseguente risarcimento del danno). 
Le società convenute hanno sollevato una serie di eccezioni preliminari che comprendono anche l’autenticità delle procure rilasciate dagli stessi ex dipendenti.
Il Giudice, al termine della discussione, si è riservato sul prosieguo della causa.

Fuori dal tribunale il presidio dei lavoratori delle cooperative di facchinaggio organizzati con lo Slai Cobas per il sindacato di classe, che hanno presidiato il Tribunale di Bergamo  per rivendicare il posto di lavoro, ingiustamente scippato grazie al meccanismo dei cambi appalto, subappalto nei magazzini della logistica, legittimati anche nei contratti nazionali di settore firmati da cgil-cisl-uil, che nel nostro paese non prevedono una clausola di salvaguardia per tutti i lavoratori.

Questa situazione di libertà di licenziamento e precarietà a vita che ora è diventata legge con il jobsact di Renzi-Poletti, conferma la necessità per i lavoratori di costruire uno sciopero generale vero che abbia l'obbiettivo la caduta governo contro. 








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