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giovedì 31 dicembre 2015

31 dicembre - A Brignano/BG si Lotta sino alla fine dell'anno



la lotta continua, la trattativa riprende il 7 gennaio

Come anticipato per le vie brevi, si conferma che l'incontro con i Responsabili di Kamila srl e del consorzio Quick Service, relativo alla situazione presso il polo di Brignano Gera d'Adda, si terrà presso l'Ufficio di Gabinetto della Prefettura di Bergamo giovedì 7 gennaio 2016, con inizio alle ore 10.
Prefettura di Bergamo
Il Capo di Gabinetto - viceprefetto Adriano Coretti


31 dicembre - Un buon anno di lotta dagli operai della logistica in lotta a Brignano-Bergamo - Coordinamento nazionale Slai cobas per il sindacato di classe
GARANZIA DEL POSTO DI LAVORO E DIRITTI PER TUTTI!
I lavoratori della logistica del magazzino di Brignano della cooperativa Lotharservice, LOTTANO per la garanzia del posto di lavoro, perchè le società che attraverso appalti e subappalti gestiscono il magazzino logistico (KAMILAITALTRANS/CONSORZIO/COOPERATIVA) anche davanti ad aumenti di lavoro e di affari, vogliono tenersi le mani libere, per poter sostituire arbitrariamente i lavoratori, COME SPESSO ACCADE IN QUESTO SETTORE, approfittando dei cambi appalto e della totale assenza di garanzie nel Contratto Nazionale firmato da Cgil-Cisl-Uil.
I lavoratori LOTTANO anche facendo intervenire la Direzione Provinciale del Lavoro e ASL.
E hanno ragione.

31 dicembre - Ferrovieri: "ho ucciso un uomo". Lettera aperta al Capo dello Stato



Ancora IN MARCIA !
GIORNALE DI CULTURA, TECNICA E INFORMAZIONE POLITICO SINDACALE, DAL 1908

       "SIGNOR PRESIDENTE, HO UCCISO UN UOMO, LAVORANDO".

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA

"Signor Presidente,
chi Le scrive, lo scorso 20 dicembre ha ucciso un uomo lavorando: aveva poggiato il collo sulla rotaia in attesa che io passassi guidando un treno nella stazione di Roma Nomentana.
Per me è stata la seconda volta e credo che l'80% dei macchinisti abbia avuto almeno un episodio di questo tipo. Si passano alcune ore di intenso stress che tolgono anni di vita, condizionano il tuo modo di lavorare, per anni, rendendolo sicuramente più "faticoso".
A questo si aggiunga lo stress di venire indagati con quel che ne consegue: atti giudiziari che arrivano a casa, contatti con avvocati,  tutte cose che coinvolgono anche la famiglia condizionandone l'armonia.
Signor Presidente,
chi Le scrive, lo ha già fatto lo scorso 9 febbraio 2015, per chiedere un Suo intervento atto a correggere una palese ingiustizia: l’errore contenuto nell’art. 24 comma 18, della Legge Fornero (erroneo utilizzo della parola “articolo” anzichè “comma”) a causa del quale l’età pensionabile del personale mobile delle ferrovie è stato aumentato di ben nove anni, unico caso al mondo.
Prima di allora, questa categoria di ferrovieri andava in pensione all’età di 58 anni e, si badi bene, non per un privilegio di casta, ma per il riconoscimento al disagio e all’usura che la salute e la vita sociale di questi lavoratori ha sempre subito e ancora subisce durante l’intera loro vita.
Probabilmente anche per una tutela nei confronti dell’utenza, tenuto conto di quale possa essere la garanzia che, in materia di sicurezza pubblica, dei lavoratori anziani possano offrire all?utenza ferroviaria soprattutto in caso di emergenza.

31 dicembre - Operai Logistica in Lotta a Brignano/Bergamo



un buon anno a tutte le lotte proletarie e popolari dagli operai della logistica in lotta a Brignano
Slai Cobas per il sindacato di classe coordinamento nazionale
GARANZIA DEL POSTO DI LAVORO E DIRITTI PER TUTTI 


I lavoratori della logistica del magazzino di Brignano della cooperativa Lotharservice, LOTTANO per la garanzia del posto di lavoro, perchè le società che attraverso appalti e subappalti gestiscono il magazzino logistico (KAMILAITALTRANS/CONSORZIO/COOPERATIVA) anche davanti ad aumenti di lavoroe
di affari, vogliono tenersi le mani libere, per poter sostituire arbitrariamente i lavoratori, COME SPESSO ACCADE IN QUESTO SETTORE, approfittando dei cambi appalto e della totale assenza di garanzie nel Contratto Nazionale firmato da Cgil-Cisl-Uil.
I lavoratori LOTTANO anche facendo intervenire la Direzione Provinciale del Lavoro e ASL. E hanno ragione. Nell'ispezione del 18 dicembre, l'ASL ha accertato: porte d’emergenza bloccate, carichi sospesi, scaffalature pericolosi, carrelli elevatori inefficienti, viabilità interna inefficace, bagni, mensa e spogliatoi indecenti. Ma nonostante questo continuano a lavorare con grave rischio per la vita perchè nessuno ha il coraggio di ordinare la messa in sicurezza immediata del magazzino andando contro i guadagni dei padroni delle merci del magazzino. Anche la Prefettura è intervenuta rapidissimamente per far cessare uno sciopero totale a Brignano il 28 ottobre, non ha ancora fatto, nonostante le richieste, niente di concreto. Per tutti vale più la libertà dell'impresa di fare profitti, in linea con la politica sul lavoro del governo Renzi-Poletti (jobs-act=libertà di licenziamento) che punta a rendere legge, in ogni posto di lavoro, il sistema neo-schiavista delle cooperative logistiche. Ma i lavoratori, in maggioranza immigrati, non sono disposti ad essere trattati
come schiavi “usa e getta” e lottano per non perdere il lavoro, dopo 15 anni che si sono spaccati la schiena nel magazzino movimentando pesi ogni giorno. Nè tanto meno sono disposti a perdere diritti sindacali e un lavoro dignitoso che hanno conquistato con il sindacato attraverso gli scioperi del 2011, nemmeno di
fronte alle minacce e soprusi quotidiani.
STOP RAZZISMO LOTTIAMO UNITI PER UN LAVORO DIGNITOSO PER TUTTI
Slai Cobas per il sindacato di classe
SEDE v.Marconi, 1 DALMINE (BG) 3355244902

31 dicembre - Privatizzazione Poste: perdita di posti di lavoro e consegne a singhiozzo



Svolta nelle consegne il postino arriverà solo a giorni alterni
Il nuovo piano riguarda la metà dei Comuni liguri "L' Anci e la Cgil pronti a chiedere una revisione"
di VALENTINA EVELLI


31 dicembre 2015 

Un tocco sul campanello sempre alla stessa ora. Quel segnale inconfondibile per l’arrivo di bollette, raccomandate e le ultime cartoline scritte a mano. Un’abitudine che rischia di scomparire, almeno in parte, insieme ai postini che in molti comuni, consegneranno lettere e pacchi a giorni alterni. Parte da qui la rivoluzione, avviata dalle Poste. Dalla prossima estate cambierà anche la routine consolidata dei liguri. Una vera e propria riprogrammazione delle consegne con effetti, e disagi, soprattutto nei piccoli centri.

31 dicembre - Serravalle Scrivia: futuro incerto alla KME



Kme, il futuro è un grande enigma


Rientra anche lo stabilimento di Serravalle Scrivia nell’accordo che Intek, attraverso la controllata al 100 per cento Kme Ag, ha siglato con la finlandese Cupori per la cessione delle attività francesi e italiane nel settore dei tubi e barre di rame
SERRAVALLE SCRIVIA - Rientra anche lo stabilimento di Serravalle Scrivia nell’accordo che Intek, attraverso la controllata al 100 per cento Kme Ag, ha siglato con la finlandese Cupori per la cessione delle attività francesi e italiane nel settore dei tubi e barre di rame. Kme cederà il 60 per cento del capitale di Kme France relativamente agli stabilimenti di Givet e Niederbruck, mentre in Italia saranno vendute le attività di tubi svolte presso lo stabilimento di Serravalle Scrivia, che fa capo a Kme Italy.

30 dicembre - LOGISTICA DI BRIGNANO - LOTTA PROLUNGATA E CONTINUA



TUTTI I LAVORATORI DEVONO CONTINUARE A LAVORARE!
BASTA CON I CAMBI DI APPALTO PER TAGLIERE POSTI DI LAVORO E PEGGIORARE LE CONDIZIONI DI LAVORO!


Questa mattina assemblea sindacale al magazzino di Brignano dalle ore 10 alle 11.
Continua anche oggi la lotta degli operai della logistica Kamila di Brignano (Bergamo), dopo lo sciopero di ieri e il presidio sotto la prefettura, che prima aveva fissato per questa mattina l'incontro e poi lo ha sconvocato.
Di fronte alle manovre aziendali, anche la Prefettura si piega alle condizioni imposte dall'azienda. senza trovare soluzione alle richieste dei lavoratori che difendono giustamente il posto di lavoro.
Prima il vice capo di gabinetto della Prefettura aveva rassicurato i lavoratori confermando un incontro ufficiale con le controparti (kamila, consorzio e cooperativa) per questa mattina alle 10 in prefettura, poi dopo che i lavoratori avevano smobilitato il presidio ha comunicato che il tutto è rinviato al 6 gennaio per "l'assenza dell'azienda". Che ha il coraggio di "promettere" che fino a quella data non succederà niente!!! 


I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA  LOTHARSERVICE CHIEDONO GARANZIE DEL POSTO DI LAVORO PER GLI ATTUALI OCCUPATI NEL MAGAZZINO.

30 dicembre - Effetti collaterali della "buona scuola": precari senza tredicesima. Un sano v... ministra Giannini



L'ira del prof precario: un acconto di 66 euro per la tredicesma
Supplente, si aspettava in tutto 4mila euro: "Il ministero mi paga a rate"
di STEFANO PAROLA


29 dicembre 2015

Quando Enrico Santangelo si è visto versare dal ministero dell'Istruzione 760 euro più 66 di tredicesima si è sentito preso in giro: "Me ne sarebbero dovuti arrivare almeno 4 mila. Invece mi è arrivata una specie di contentino. Però io ora come faccio a pagare le tasse?".
Enrico Santangelo ha 44 anni e fa parte di quelle migliaia di professori precari di cui il "Miur" sembra essersi dimenticato. È un docente di "terza fascia", insegna italiano, storia e geografica ed è stato preso per una prima supplenza a ottobre e per una seconda il 14 dicembre, al Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di via Bologna 153 (che fa capo alla scuola Gabelli). Tra i suoi allievi ci sono soprattutto persone straniere, che vogliono imparare per poter avere un futuro migliore. 

30 dicembre - Guariniello in pensione



Niente sfratto ma rilancio per l'Osservatorio tumori fondato da Guariniello
Raggio d'azione sarà tutto il Piemonte
di OTTAVIA GIUSTETTI


30 dicembre 2015 


PIACE anche alla Regione l’idea di un rilancio dell’Osservatorio sui tumori professionali, l’organo nato ormai vent’anni fa per volontà della procura di Torino, che ha fatto storia con processi come quello dell’Eternit e di decine di cause per patologie collegate alla qualità della vita sul posto di lavoro. Nei giorni scorsi sembrava dovesse essere sfrattato dalla sede di via Maria Vittoria concessa in comodato d’uso gratuito dall’assessorato regionale al Bilancio: proprio in concomitanza con la fine dell’attività del procuratore Raffaele Guariniello, il procuratore capo, Armando Spataro ha infatti ricevuto la notifica dello sfratto dell’Osservatorio. E ieri mattina, in una conferenza stampa che ha convocato per salutare e ringraziare pubblicamente il magistrato al suo ultimo giorno di lavoro, ha anche lanciato l’allarme: «A fine giugno l’Osservatorio, in cui lavorano dodici persone ”imprestate” dall’Asl To1, dall’Arpa, dal Csi Piemonte, dalla polizia metropolitana, da medici e ufficiali di polizia giudiziaria, rischia di trovarsi senza sede - ha detto Spataro - Ho chiesto un incontro con i responsabili della scelta per chiedere di revocare la decisione, poiché l’attività dell’Osservatorio rientra indubbiamente tra quelle di utilità sociale e riveste carattere strategico tale da meritare uno sforzo di valorizzazione degli immobili di proprietà regionale».

30 dicembre - Un contributo: UN ESEMPIO DI COME I PADRONI USANO LA CRIMINALE LEGGE SUI LAVORI



Quest’oggi voglio rendere pubblica una storia che mi è stata raccontata sulla corriera il ventitre dicembre scorso: lo faccio – cambiando soltanto i nomi dei protagonisti della vicenda, e non citando la zona dove essa avviene, per tutelarli – perché il Presuntuoso Toscano ha appena rilasciato la conferenza stampa di fine anno, durante la quale ha magnificato i risultati ottenuti dalle sue controriforme, ed in particolare dalla Legge sui Lavori (Jobs Act). A metà circa del percorso sale a bordo Franco: mi riconosce immediatamente e, dopo pochi minuti di tragitto comune, decide di rendermi edotto circa la storia di suo cugino Luigi, operaio presso una delle tante fabbriche che sorgono nella zona. Questi, essendo stato assunto in pianta stabile ormai da diversi anni, riceveva un trattamento economico dignitoso: 1.400,00 Euro al mese, per quattordici mensilità, con annesse tutte le garanzie previste dall’articolo 18 della Legge 20 maggio 1970 numero 300, meglio conosciuta come Statuto dei Lavoratori. Subito dopo l’approvazione della schifosa norma voluta dal Bischero Fiorentino, Luigi è stato chiamato dalla direzione dell’azienda; per evitare l’allontanamento definitivo dal posto di lavoro, per motivi economici, il lavoratore avrebbe dovuto accettare di essere licenziato, per essere immediatamente riassunto alle condizioni sopraggiunte: stipendio ridotto a 900,00 Euro, e azzeramento delle tutele di cui precedentemente godeva.

30 dicembre - Caffaro Brescia: peggio che Seveso



Brescia, nei terreni inquinati dalla Caffaro 500 kg di diossine. Quasi 20 volte di più che a Seveso
I dati rilevati in una relazione dell'Arpa. Per bonificare l'area andrebbero rimossi 3 milioni e 170 mila metri cubi di terra in cui si trovano abitazioni private, scuole pubbliche, campi agricoli, stabilimenti, infrastrutture e circa 25mila abitanti
di Andrea Tornago | 29 dicembre 2015 



È un veleno così formidabile che la sua tossicità si calcola in nanogrammi, i miliardesimi di grammo. Ed è classificato tra i cancerogeni certi per l’uomo secondo lo Iarc, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro. Ma le diossine disperse nell’ambiente, a Brescia, si contano in chilogrammi. Una quantità enorme, senza precedenti nel mondo industrializzato. Il dato è riportato in una relazione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) sull’inquinamento causato dalla fabbrica chimica Caffaro di Brescia, che ha prodotto per più di 50 anni i cancerogeni Pcb e inserita dal 2002 – insieme a un territorio di 1 milione e 800 mila metri quadri a sud della città – nel novero dei Siti inquinati di interesse nazionale. Secondo i geologi Maria Luigia Tedesco ed Enrico Alberico dell’Arpa, nei terreni del sito Brescia-Caffaro sono presenti almeno 500 kg di diossine (con tossicità equivalente alla diossina di Seveso, la più pericolosa), ovvero 500mila miliardi di nanogrammi. Rispetto a uno dei più gravi disastri chimici italiani, l’esplosione del reattore della fabbrica Icmesa di Seveso nel 1976 che provocò la fuoriuscita – secondo le stime più attendibili – di quasi 30 kg di veleno, a Brescia è dunque presente una quantità di diossina 20 volte superiore. A Seveso e nei comuni vicini all’Icmesa, dove lo strato di diossina era concentrato e superficiale, dopo l’incidente del 10 luglio ’76 la popolazione fu evacuata, le abitazioni distrutte, gli alberi abbattuti, il terreno rimosso e i rifiuti collocati in enormi vasche controllate.

mercoledì 30 dicembre 2015

29 dicembre - 29 Dicembre: sciopero di 4 ore a Brignano/BG



Nell’ambito dello stato di agitazione aperto nel magazzino di Brignano si comunica l’indizione di 4 ore di sciopero per martedì 29 dicembre 2015  con le seguenti modalità: apertura dalle 10 alle 14 e chiusura dalle 14 alle 18.
Slai Cobas per il sindacato di classe
Bergamo

29 dicembre - Presidio permanente lavoratori della Logistica Kamila di Brignano



presidio permanente dalle 10.30 alla Prefettura di Bergamo dei lavoratori della Logistica Kamila di Brignano

I LAVORATORI DELLA COOPERATIVA  LOTHARSERVICE CHIEDONO GARANZIE DEL POSTO DI LAVORO PER GLI ATTUALI OCCUPATI NEL MAGAZZINO.

Dopo mesi di mobilitazione con scioperi e manifestazioni i lavoratori tornano dal Prefetto, a distanza dall'ultimo incontro del 29 ottobre, in quanto fino ad oggi nessuna delle società che gestiscono il magazzino logistico attraverso appalti e subappalti vuole dare la garanzia del posto di lavoro, a fronte anche di un aumento dei livelli produttivi.
Anzi il clima del magazino, se possibile, peggiora ogni giorno che passa (minacce, intimidazioni,discriminazioni) alimentando la preoccupazione dei lavoratori, che contro di loro, e in particolare quegli iscritti al nostro sindacato, sia in atto una resa dei conti, usando i cambi di appalto per sostituire arbitrariamente i lavoratori, COME SPESSO AVVIENE IN QUESTO SETTORE, approfittando della totale assenza di garanzie nel CCNL.
Sulle condizioni di lavoro e sicurezza nel magazzino vi è stata una ispezione congiunta di ASL e DTL il 18 dicembre proprio a seguito di un’esposto-denuncia presentato il 1 dicembre da 70 lavoratori con il sindacato, di cui si attende riscontro dagli organi competenti.

per il sindacato
S.Lamera