martedì 21 ottobre 2014

18 ottobre: Lo Slai Cobas sdc di Taranto coi lavoratori -TCT- del Porto

TCT- in contrasto e in critica ai sindacati i lavoratori continuano il presidio - Solidarietà da parte dello Slai cobas per il sindacato di classe

 COMUNICATO DEL COMITATO DEI LAVORATORI TCT:

Ieri i lavoratori TCT con lo slogan "IL PORTO DI TARANTO NON DEVE MORIRE", si sono incontrati ai cancelli della Tct per mostrare il dissenso più totale nei confronti delle Oo.Ss., le quali hanno inviato un documento dove delegittimano ogni forma di protesta o manifestazione fino alla fine del mese di ottobre, nonostante 2 giorni fa 'le richieste dei lavoratori iscritti e non erano ben altre’.


"IL PORTO DI TARANTO NON DEVE MORIRE" chiedeva infatti di continuare con il presidio,di sollecitare la convocazione a Roma per il tavolo interistituzionale (che ad oggi non risulta ancora pervenuta nessuna nota in merito).
Richieste queste legittime  e non oltraggiose ed offensive nei confronti di nessun "attore" di questa vicenda, al contrario del citato documento che le Oo.Ss. hanno inviato al Questore e al Prefetto di Taranto che riteniamo offensive nei nostri confronti.
Questo dimostra la divergenza che vi è tra noi lavoratori TCT e le Oo.Ss. che al contrario dovrebbero garantire il sacro santo diritto a manifestare così come sancito dalla costituzione italiana.
I lavoratori in CIG Straordinaria per tali motivi sono furiosi perché non soltanto l'azienda non da la possibilità di lavorare a tutti ma devono anche fare i conti con le Oo.Ss. che evidentemente non riescono la drammaticità di perdere un posto di lavoro. Non si può non citare i tre dipendenti che hanno fatto un gesto forte e sicuramente folle ma questo è senza dubbio frutto della disperazione e del senso di abbandono.
Quindi è incredibile ,sconcertante e deludente che i sindacati non riescano a capire una situazione così difficile. I tre ragazzi hanno tutta la nostra solidarietà e tanto per intenderci le conseguenze di quel gesto potevano essere altre e quindi non vanno assolutamente condannati ma bensì capiti. Parliamo poi delle Oo.Ss. che hanno RSU scaduti ormai da diverso anni ma questo è un'altra storia al momento meno importante.
Nelle prossime ore noi del comitato "IL PORTO DI TARANTO NON DEVE MORIRE" presenteremo a sua Eccellenza Il Prefetto un documento con delle firme con le quali andremo a spiegare il  perché noi intendiamo continuare il Sit-in in permanente in  autorità portuale. Perché purtroppo dobbiamo legittimarci prendendosi le nostre responsabilità. Noi lo faremo pacificamente così come avviene dal 24 settembre .
Nel frattempo chiediamo a tutti le istituzioni ai vari livelli di fare pressione perché anche se in questi gg c'è stata una bella notizia ovvero la sentenza del TAR che difatto accelera i lavori la stessa non è determinante. Ora la questione davvero imprescindibile è quella di capire le vere intenzione degli azionisti Hutchison ed Evergreen che controllano Tct , quindi preghiamo e rinnoviamo il nostro invito al Comune, Regione, Provincia, Prefetto ed Autorità portuale affinché sollecitino fortemente al più presto questo tavolo Romano all'attenzione della Presidenza del Consiglio dove tutti faranno quadrato e capire realmente e concretamente il nostro futuro occupazionale.
Nel frattempo oggi voci ci dicono nuovamente che il booking per Taranto è stato ancora una volta arrestato; in buona sostanza le prenotazioni per il porto di Taranto non ci sono né in entrata ne in uscita. Altre voci ci dicono che la nave shuttle bus per il Pireo ha un contratto in scadenza fine ottobre al contrario dell'accordo sottoscritto in Prefettura da parte di Tct  che garantiva i cosiddetti traffici locali.
Per tutti questi motivi "IL PORTO DI TARANTO NON DEVE MORIRE ".

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