venerdì 1 febbraio 2013

ilva novità

non dobbiamo fare passare la cassaintegrazione di massa all'ilva
per tanti non finirà mai e seguirà la mobilità
chi dice il contrario inganna i lavoratori

non possiamo stare ogni mese con il patema dello stipendio
per affrontare il problema

ci vuole il blocco di massa della fabbrica
e non i presidi volenterosi ma propagandistici della USB

e il blocco della città operai cittadini e non
le marce pacifiche del sabato come dicono i liberi e pensanti

è necessaria l'unità degli operai attivi e combattivi come punto di
riferimento dell'unità operai cassintegrati

prendi contatto, scrivi amail, telefona al 347-5301704

slai cobas per il sindacato di classe ilva
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ultime notizie

la UIL dice si alla cassaintegrazione di massa all'ilva ?

Uil. «Occorre definire subito il ruolo del commissario per le bonifiche e
del garante per l'attuazione dell'Aia, magari con qualche provvedimento
immediato come l'apertura del primo cantiere

per la caratterizzazione delle
aree più inquinate». Lo sottolinea in una nota il segretario provinciale
della Uilm di Taranto, Antonio Talò, riferendosi alla situazione di stallo
che sta caratterizzando la vertenza Ilva. «A prescindere dall'esito della
complessa vicenda giudiziaria - aggiunge Talò - è necessario che l'azienda
renda noto quanto prima il piano industriale, strumento indispensabile per
inquadrare il futuro dell'Ilva. Conoscere gli investimenti da attuare, il
relativo cronoprogramma e le risorse disponibili è il presupposto essenziale
per restituire certezze ai lavoratori e alla città». Se è vero, conclude
Talò, che «la cassa integrazione è inevitabile e strettamente collegata a
questi lavori, è vero anche che occorrerà utilizzare questo ammortizzatore
sociale con equità, garantendo rotazione tra le maestranze, tempi brevi e,
soprattutto, adeguata copertura finanziaria, altrimenti andremmo incontro a
esuberi strutturali». Quanto alla presunta manifestazione di interesse per
rilevare l'Ilva da parte di gruppi stranieri, la Uilm «ribadisce la propria
posizione: con o senza la famiglia Riva, lo stabilimento di Taranto deve
continuare a essere una risorsa economica e occupazionale della città».
Pubblicato da tarantocontro a 20:07 Nessun commento:
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: "Il 10 febbraio gli stipendi degli operai dell'Ilva saranno regolarmente
pagati". e i cassintegrati ?





Ilva, Ferrante: "Possibile ricapitalizzazione Stipendi regolari, ma serve
quadro chiaro"

Ilva, Ferrante: "Possibile ricapitalizzazione Stipendi regolari, ma serve
quadro chiaro" Ferrante con il ministro Clini
"Stiamo considerando l'eventuale ricapitalizzazione della società, ma
abbiamo bisogno di un quadro di riferimento certo". Lo ha detto il
presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, al termine del vertice sul futuro
dello stabilimento a Palazzo Chigi.

"Oggi ci sono molti fattori di incertezza determinati dall'intervento
dell'autorità giudiziaria - ha aggiunto - non ultimo anche il ricorso alla
Corte costituzionale. Non sappiamo se la legge che dobbiamo applicare è
costituzionale o meno". Prima di fare investimenti, ha sottolineato,
"abbiamo bisogno di riferimenti certi, dobbiamo sapere con esattezza quali
sono le norme che dobbiamo applicare".

Quanto gli stipendi dei lavoratori, Ferrante ha assicurato: "Il 10 febbraio
gli stipendi degli operai dell'Ilva saranno regolarmente pagati". Sulle
buste paga degli operai, infatti, aleggiava un alone di incertezza legato
anche alle richieste di dissequestro dei prodotti finiti avanzate dalla
società che si è vista però sempre negare la restituzione da parte della
magistratura.

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