mercoledì 16 gennaio 2013

Sciopero e manifestazione in ditta appaltatrice



TARANTO – Le segreterie provinciali di Taranto dei sindacati degli edili Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Fillea e Feneal-Uil hanno indetto per domani uno sciopero di otto ore dei lavoratori della ditta dell’appalto Semat,
che ha annunciato 100 esuberi con il conseguente ricorso alla cassa integrazione, con manifestazione
all’interno ed all’esterno dello stabilimento siderurgico. Lo sciopero, che comincerà alle 7, riguarderà
tutti i turni.
In una lettera i sindacati invitano il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino, «ad attivare tutte le procedure
per bloccare questi fenomeni continui che si consumano offendendo il territorio ionico ed i lavoratori».
Fillea, Filca e Feneal fanno presente che mentre la Semat ha ufficializzato gli esuberi in un incontro nella sede di Confindustria, «in un’impresa del Gruppo 'Semat Engineering' (Impresa Metalmeccanica) si continuano ad assumere, sino ad oggi, gruppi di giovani senza alcuna esperienza lavorativa, contravvenendo alle norme più elementari della sicurezza, adibendoli a lavori precedentemente svolti dagli stessi lavoratori edili della Semat».
Le segreterie territoriali, «pur ribadendo ancora una volta il lato positivo dell’aumento occupazionale, non possono, per nessuna ragione, assistere da un lato alle assunzioni massicce di questi giorni – giovani precari assunti per 12 giorni e/o un mese con interruzioni di circa dieci giorni e riassunzioni in Aziende con
denominazione diversa dello stesso Gruppo – e dall’altro alla messa in cassa integrazione di unità lavorative
Edili con grande esperienza all’interno dello stabilimento». Infine, i sindacati «respingono con forza questi atti di arroganza e ribaltano al Gruppo Trombini qualsiasi tensione e responsabilità sociale che potrebbero innescare la manifestazione».

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