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giovedì 22 giugno 2017

22 giugno - La Solidarietà di Classe è Giusta e Necessaria....ma nella chiarezza



FCA Pomigliano - appoggiamo nella fabbrica del fascismo padronale e fascismo sindacale di Marchionne ogni iniziativa di lotta che rompe la pace sociale
Ma non prendiamoci per il c.. per favore!
La Fiom di Landini è complice di quello che avviene a Pomigliano.. e circa i sindacati di base avremmo molto da dire...
Serve ricostruire il sindacato di classe e di massa, che rompa con la guerra di classe, il clima e il sentiero tracciato da padroni e Stato
Slai Cobas per il sindacato di classe
Coord. Nazionale
giugno 2017

NESSUNO DEI PRECARI DI CASSINO DEVE ESSERE LICENZIATO
GLI OPERAI DI CASSINO DEVONO LAVORARE A CASSINO
GLI OPERAI DI POMIGLIANO A POMIGLIANO

22 giugno - Edmond Ndou non ce la fatta. PADRONI ASSASSINI E GOVERNO COMPLICE



Savona, morto l’operaio caduto dal tetto del capannone: s’indaga per omicidio colposo 


Savona - Potrebbero scattare nelle prossime ore i primi avvisi di garanzia per la morte di Edmond Ndou, l’operaio di origini albanesi di 33 anni che abitava a Borgo San Dalmazzo e che ieri mattina era precipitato in via Nazionale Piemonte a Savona. Ndou è morto oggi all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure senza aver ripreso conoscenza. Stava lavorando sul tetto di un capannone dal quale doveva essere rimossa la copertura di amianto (il cosiddetto eternit) quando è volato nel vuoto da un’altezza di otto-nove metri. Nonostante sia stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico l’uomo non si è più ripreso e nel primo pomeriggio di oggi i medici hanno deciso, vista la gravità delle sue condizioni, di avviare la procedura di monitoraggio per dichiarare la morte cerebrale del paziente che si è conclusa alle 14,30, al termine delle sei ore di osservazione previste.

22 giugno - Vertenza Pasquinelli/TA. da tarantocontro



Su richiesta dello Slai Cobas sc Tavolo alla Regione per lavoro sicuro e condizioni contrattuali dignitose 


Su richiesta dello Slai Cobas per il sindacato di classe e delle RSA della Pasquinelli, a seguito incontro col dirigente della regione Basile del 13 giugno, il presidente della Task force Leo Caroli, ha convocato il tavolo.
Tutti gli altri sindacati (benchè inopinatamente convocati) non hanno fatto nulla in questi mesi, accettando in silenzio che vi fosse il rischio di licenziamento per i lavoratori della Pasquinelli, per non parlare anche dei lavoratori assunti a Tempo determinato, anche solo per due mesi! negli altri servizi; e accettando in silenzio condizioni vergognose di lavoro, le più scandalose all'Amat, dove i lavoratori rischiano di scendere da 4 ore a 1,40 al giorno.

22 giugno - LOTTA MIGRANTI: info da Taranto



La protesta dei migranti e l'organizzazione dello Slai Cobas sc del presidio di domani alla prefettura ha ottenuto la chiusura del Centro d'accoglienza "Indaco" - Ma non basta!
I migranti del Centro "Indaco" hanno appena comunicato che il campo di S. Maria Galeso sarà chiuso oggi. Dalle 16 stanno trasferendo altrove i migranti. Stiamo seguendo direttamente per sapere dove vengono ospitati e come. E' chiaro che questa chiusura di questo centro "malavitoso" è frutto solo della protesta fatta settimane fa dai migranti, che poi si sono messi in contatto con lo Slai Cobas per il sindacato di classe che per domani ha organizzato una manifestazione alle 9,30 alla prefettura.
Siamo quindi contenti di questo, fermo restando di verificare le nuove condizioni dei migranti.
Ma chiaramente non può finire qui! Devono essere incriminati non solo i responsabili diretti del centro, i Micelli, ma anche tutti coloro che sono implicati, hanno sostenuto l'azione criminale di questi personaggi, in primis i candidati, Da Spalluto a Viafora, ecc., della lista "Progetto comune", e vi deve essere un'indagine nei confronti della stessa Baldassari. Così come bisogna incriminare altri candidati, vedi Vietri e company, che hanno alimentato il razzismo nei confronti dei migranti, mentre direttamente o indirettamente fanno sporchi affari economici e politici su di loro.
Ma ancora non basta! Come mai - si fa per dire... - il precedente prefetto, la vicaria prefetto hanno dato l'autorizzazione a questa cooperativa? E perchè questa autorizzazione è continuata anche con il nuovo prefetto?
Quando i migranti e lo Slai Cobas denunciano la speculazione delle cooperative verso i migranti, ricevono anche denunce, minacce, ecc., poi emerge chiaramente chi aveva e ha ragione!

mercoledì 21 giugno 2017

21 giugno - Ancora sullo sciopero del 16 giugno. dal blog di proletari comunisti



TORNANDO SULLO SCIOPERO GENERALE DEL 16 - E' NECESSARIO CHIAREZZA 


Il corteo a Bergamo dei lavoratori della logistica
A pochi giorni dallo sciopero generale del 16 giugno del trasporto e della logistica è necessario tornare su di esso a fronte di alcune questioni, l'azione di padroni, governo, stampa borghese, e naturalmente al loro fianco sindacati confederali, e le posizioni di forze della sinistra opportunista, le cose che vengono dette e scritte sullo sciopero da settori del movimento, da aree trosko-bordighiste e da parassiti politici.
Queste osservazioni sono necessarie per definire esattamente lo stadio della lotta nei settori di classe impegnati e il tipo di battaglia da fare.
Partiamo dallo sciopero dei trasporti che ha presentato il solito scenario, in alcune città e settori le influenze dello sciopero si sono fatte sentire, sia perchè in alcune città e settori è effettivamente riuscito in termini di partecipazione dei lavoratori, sia perchè la prassi della borghesia attraverso i suoi mass media amplifica in modo allarmista gli effetti dello sciopero allo scopo di attaccare il diritto di sciopero, attaccare le organizzazioni sindacali non confederali che lo promuovono, con la logica di colpire uno per colpire tutti, vale a dire: prendere a pretesto i cosiddetti “disagi” dei cittadini, solo in parte provocati dallo sciopero (si potrebbero fare numerosi esempi di questo) dato che il problema principale è lo stato dei trasporti.
Evidentemente ora il problema diventa l'attacco al diritto di sciopero che la borghesia
scatena e che i lavoratori di tutti i settori dovranno respingere e controbattere .

21 giugno - Lotta nella Logistica, OCCORRE FARE CHIAREZZA



CONTRASTARE E ISOLARE LE POSIZIONI E L'AZIONE di questi soggetti


Rendiamo pubblica ora questa lettera dello Slai Cobas per il sindacato di classe, coordinamento nazionale, perchè non solo nulla è cambiato nell'atteggiamento dell'USB, dopo la lettera, ma nei giorni successivi ha ulteriormente accentuato la linea che qui viene denunciata, sia cercando di attaccare, peggio dei peggiori sindacati confederali, i lavoratori della logistica e i dirigenti dello Slai cobas sc di Bergamo che da anni lottano, provando, ultimo arrivato, a dividere i lavoratori; sia accettando in un incontro con la cooperativa il licenziamento dei 90 lavoratori, per il "piatto di lenticchie" di una vaga promessa di futura ricollocazione... dei propri pochi iscritti.
Non è la prima volta che denunciamo questa pratica dell'Usb, anche su altri settori di lavoratori. L'Usb è ormai un quarto sindacato (dopo Cgil Cisl, Uil) che è arduo ancora chiamare "sindacato di base".

SLAI Cobas per il sindacato di classe
A USB di BERGAMO

A USB - LOMBARDIA

A USB CONFEDERAZIONE ROMA
5 giugno 2017
Quanto sta avvenendo in questo giorni a Bergamo/Brignano nella difficilissima vertenza dei 90 lavoratori della logistica della Coop. New Utily del magazzino Kamila deve immediatamente finire.
Mentre lo Slai cobas per il sindacato di classe, che ha sempre la linea dell'unità del fronte dei lavoratori, pur denunciando i metodi di accaparramento di iscritti da parte dell'Usb locale, ha puntato a fare iniziative unitarie, in modo che i lavoratori siano più forti e con una unica linea e
posizione verso le controparti, l'Usb continua a dividere i lavoratori, a dire anche sì ad iniziative comuni ma per poi non farle con varie scuse, in realtà per cercare e praticare strade separate e in proprio, con l'unico scopo, non di difendere tutti i 90 lavoratori che hanno perso il lavoro, ma solo i propri iscritti.
La stessa nuova presenza del Usb nella Coop. New Utily è stata molto equivoca: accaparrarsi qualche lavoratore, già iscritto allo slai cobas sc ma non attivo nelle lotte, alimentando confusione e facendo leva su idee sbagliate presenti tra gli stessi lavoratori, per poi usare questa "presenza interna", per dividere il fronte dei lavoratori, anche con apparenti azioni "estremiste", ma di fatto con manovre sottobanco per strappare incontri e soluzioni per i propri iscritti.
Avevamo sperato, nell'assemblea del 9 aprile a Milano, che qualcosa cambiasse, ma purtroppo dobbiamo constatare che alle parole di unità dette dal rappresentante Usb della Lombardia, non sono seguiti affatto i fatti unitari; ma sempre e solo le "medagliette" per la propria organizzazione da appendere al "muro della sconfitta" per l'insieme dei lavoratori.
Noi andremo avanti nell'interesse dei lavoratori che vogliono ragionare con la propria testa. Chi, invece, pensa di salvare il suo posto di lavoro dividendosi dagli altri, non ci interessa..
Nello stesso tempo denunciamo ai lavoratori e pubblicamente questa linea e comportamento del Usb di Bergamo.
Coordinamento nazionale - SLAI COBAS per il sindacato di classe