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venerdì 22 settembre 2017

22 settembre - Verso la manifestazione del 30: Da Bergamo al G7 di Torino per portare la lotta all'aumento della miseria e sfruttamento nelle fabbriche



Lo SLAI COBAS per il sindacato di classe organizza la partecipazione alla manifestazione del 30 settembre 2017 a TORINO CONTRO IL G7 DELL’INDUSTRIA E DEL LAVORO, ovvero dell’aumento dello sfruttamento e della miseria, che dalle Vallette vuole raggiungere Venaria, il luogo del Vertice. Un appuntamento e un'occasione importante per unire le lotte contro i governi dei padroni e per far sentire l’opposizione dei lavoratori contro i veri responsabili delle politiche antioperaie e antipopolari, jobs act, precarietà, nuovo schiavismo delle cooperative logistiche, tagli occupazionali nei servizi, nella sanità, nella scuola, ecc.
info SLAI COBAS per il sindacato di classe via Marconi 1 Dalmine - 3355244902            -3397313300                sindacatodiclasse@gmail.com http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.it            facebook: slai cobas per il sindacato di classe

21 settembre - Palermo: "FINO ALLA FINE"... - INTERVISTA ALLA RAPPRESENTANTE DELLE COOP. SOCIALI DI PALERMO



Riportiamo l'intervista fatta ad agosto alla rappresentante delle lavoratrici delle cooperative sociali di Palermo dello Slai Cobas per il sindacato di classe, Giorgia, sulla lunga e importante lotta che stanno portando avanti da anni, ripresa e in corso anche in questi giorni. 


Come è nata la vostra lotta di lavoratrici precarie?
La lotta dei precari di Palermo nasce anni fa principalmente, dalla necessità della rivendicazione di diritti basilari quali lo stipendio perché non prendevamo lo stipendio puntualmente e inizialmente stavamo anche 4-5 mesi senza prenderlo. Molti di noi tra l'altro erano pure inconsapevoli degli altri vari diritti basilari, proprio perché non avevamo conosciuto un'organizzazione sindacale, lo Slai cobas per il sindacato di classe, con una linea diversa, e alcuni di noi erano stati iscritti alla Cgil che poi faceva le telefonate ai padroncini dicendogli: vabbè li tengo buoni io! E 8 anni fa abbiamo avuto questo cambiamento totale. Quindi una distinzione netta della linea sindacale ufficiale, che comunque ha portato ad una lotta molto più osservata.
 La vostra lotta si scontra anche con le politiche nazionali del governo

21 settembre - da tarantocontro: Cementir Italia acquisita dalla Italcementi: quale futuro per il sito di Taranto?






Lo Slai Cobas Cementir dice: ora basta cassintegrazione.
Italcementi deve rilanciare il sito di Taranto richiamando tutti i lavoratori al lavoro.
Chiediamo subito un incontro al governo e alla regione perchè convochino  Italcementi e dichiari le sue intenzioni circa il sito di Taranto.
Il piano regionale di corsi di formazione serve davvero?
Chiediamo il rinnovo delle RSU, dato che sono scadute in questo mese, vogliamo che i lavoratori uniti e realmente rappresentati pesino di più.
RSA Slai Cobas per il sindacato di classe Cementir
info 347-1102638
Cementir Italia acquisita dalla Italcementi: quale futuro per il sito di Taranto? 
di Gianmario Leone -
19 settembre 2017


Notizia importante proveniente dal mondo del cemento italiano. La Italcementi ha infatti acquisito la Cementir Italia.

20 settembre - Sciopero nazionale in SDA - info solidale - Slai Cobas per il sindacato di classe - CN



SCIOPERO NAZIONALE IN SDA
Con una gara d'appalto improvvisa e adottando una procedura d'urgenza Sda- Poste Italiane intende riportare i lavoratori di uno dei suoi principali Hub italiani all'Anno Zero dei diritti operai nel comparto logistico.
Succede infatti che nell'Hub milanese di Carpiano, Sda- Poste Italiane indica una gara d'appalto
esperita con procedura d'urgenza palesando le sue reali intenzioni nel non volere discutere la sue scelte aziendali secondo le normali relazioni sindacali

martedì 19 settembre 2017

19 settembre - TARANTO: Mattarella il giorno dopo



comunicato stampa

Una visita che non è uscita dai binari consolidati e scontati con pubblico autotrasportato e cammellato e il quartiere occupato, bloccato, escluso.
Una voce di forte protesta viene invece da circa un centinaio di lavoratrici e lavoratori, precari, disoccupati, cittadini del quartiere che si sono riuniti a gruppi nelle due ore del presidio a Piazza carnevale – circondati da ogni lato da polizia e carabinieri e ignorati dalla stampa, apparsa in questa occasione imbalsamata e embedded – e questo non è un bene per la città.
Una protesta che le istituzioni fanno male a ignorare.
Il Presidente va - ma la protesta resta, anzi innescata dalla visita comincia.
Le persone presenti al presidio, via via che arrivavano, univano la loro voce e segnavano su fogli bianchi le loro denunce ed esigenze.
Una assemblea popolare nei prossimi giorni le farà diventare iniziative di lotta.
i presenti al presidio
comunicato a cura Slai Cobas Taranto 347-5301704
Una visita alle scuole, in un quartiere “ripulito” solo nelle strade del suo passaggio, ma riempito di divieti per gli abitanti, a Paolo VI il quartiere è lasciato al degrado, alla disoccupazione, alla mancanza di reddito, di servizi sociali, di futuro... lo stato di abbandono delle scuole e delle strade torneranno, dopo oggi, come prima, anche le zone, il parco in cui c'è tanto verde vengono volutamente lasciati
In tutta Taranto manca il lavoro, centinaia di lavoratori precari degli appalti pubblici rischiano ogni giorno di perdere il lavoro o lo fanno in condizioni indegne; manca la salute, la sanità, tutte le scuole sono abbandonate e care, manca la casa a migliaia di persone; ci ammaliamo e moriamo per l'inquinamento, ai Tamburi i bambini respirano veleni All'Ilva migliaia di lavoratori sono a rischio di perdere il lavoro, dopo aver perso in tanti vita e salute. E Mattarella ci viene a parlare di legalità...?!Ma sono 'legali' la disoccupazione, il degrado, la mancanza di casa, sanità scuola della povera gente, sono legali la corruzione politica e il malaffare organizzato? Sono legali i morti sul lavoro, da lavoro, da inquinamento, da disperazione? tutti se ne fregano della condizione dei giovani, delle donne, dei lavoratori, e pensa di rispondere all'aumento, inevitabile in questa condizione, della minicriminalità solo con la faccia della repressione, Come ha detto una donna di Paolo VI: "La venuta di Mattarella non solo non risolve nulla ma è un danno perchè si vuole mostrare una situazione che non esiste..."
Slai Cobas per il sindacato di classe info: v. Rintone, 22 TA - slaicobasta@gmail.com- 3475301704 – blog: tarantocontro – 18.9.17



domenica 17 settembre 2017

17 settembre - COME SI FA AD ESSERE “SODDISFATTI” O AD ACCETTARE IL GIOCO SPORCO ISTITUZIONALE? SUI SERVIZI DI ASS.ZA PER GLI STUDENTI DISABILI PALERMO


Comunicato stampa 17 settembre 2017

Al fianco degli studenti disabili e delle loro famiglie che hanno manifestato a bagheria contro l'ennesimo attacco al diritto allo studio dei ragazzi e delle ragazze disabili (http://www.bagherianews.com/attuali...)

I servizi di assistenza devono essere garantiti tutti pienamente ma non in modo illegittimo e illegale.

il servizio igienico-personale deve essere svolto dagli assistenti specializzati e non dai collaboratori scolastici, cui da ccnl non spetta la mansione specializzata e ai quali si sta imponendo invece illegalmente di farlo con il beneplacito dei sindacati confederali, mentre si buttano in strada i primi 70 assistenti dopo 20 anni di servizio e il possesso di regolari qualifiche regionali, conseguite a seguito di corsi di 900 ore. per i sindacati confederali e per associazioni di settore non importa che gli operatori siano trattati come "usa" quando e' servito in tutti questi anni e ora "getta" quando per le istituzioni non servirebbero piu', secondo l'unica e becera logica del risparmio che pongono nel trattare questi servizi. e questa vergogna sta accadendo in sicilia solo a palermo, come una sorta di citta’ pilota per cominciare a mettere in atto l’ennesima operazione di macelleria sociale da estendere poi nelle altre citta’.

No alla guerra tra poveri che il governo locale e nazionale vogliono scatenare, i nostri nemici non sono i collaboratori scolastici, anch'essi vittime di questa brutta storia ma che dovrebbero ribellarsi e unirsi nella lotta, ma le istituzioni che attaccano la nostra condizione di lavoro e di vita.



Gli assistenti devono essere invece integrati nel tessuto scolastico in modo definitivo, cosi’ come gia’ avviene giustamente per fare un esempio reale nelle scuole di i° grado a palermo.