Elenco blog personale

venerdì 9 dicembre 2016

9 dicembre - Sul contratto metalmeccanici.... dal blog di proletari comunisti



Metalmeccanici. Analisi del contratto-bidone e assemblea nazionale dei delegati
Contro l'accordo neocorporativo e fascista padroni-sindacati/Fiom Landini compreso - appoggiamo ogni forma di opposizione dentro e fuori i sindacati confederale
proletaricomunisti

nota tratta da Redazione Contropiano 

È molto più di un pessimo accordo quello che hanno sottoscritto le segreterie nazionali di Fim Fiom
Uilm. L’accordo apre ad un nuovo modello contrattuale che riduce salari , diritti e consente esclusivamente la contrattazione di ricatto sul salario variabile, in materia di orari, ritmi e carichi di lavoro.
• UN CONTRATTO SENZA SALARIO
E’ la prima volta in assoluto nella storia dei metalmeccanici che si chiude un contratto senza che un lavoratore metalmeccanico sappia davvero qual’è l’incremento del suo stipendio.
Il meccanismo del riconoscimento ex post dell’indicatore inflativo IPCA, ben al di sotto dell’inflazione reale, cancella ogni carattere redistributivo del contratto nazionale e consegna i salari ad un indicatore economico costruito ad hoc per ridurli.
• ASSORBIMENTO E SALARIO VARIABILE
Fim Fiom Uilm hanno sottoscritto la cancellazione della parola “anche” dal capitolo del premio di risultato impegnandosi così a non chiedere mai più salario fisso e garantito. Qualora i lavoratori dovessero riuscire comunque a conquistarlo le aziende potranno ridurlo, assorbendo ogni centesimo dato dal contratto nazionale. Inoltre le aziende potranno assorbire gli aumenti del contratto qualora un lavoratore abbia ricevuto un superminimo individuale in cui non sia esplicitata la non assorbibilità.

9 dicembre - INNSE: scontro Fiom e operai



Fiom contro gli operai Innse:
accordo con l’azienda o addio
Il sindacato ha firmato un accordo con la proprietà, ma le rappresentanze interne lo hanno bloccato. «Ingestibile» la Rsu interna. Cinque denunce della proprietà
di Rita Querzé e Giampiero Rossi 


Divorzio sindacale alla Innse di via Rubattino: la Fiom Cgil da una parte, la rappresentanza interna dall’altra. E non è una questione politica. Anzi. La novità che è destinata a scuotere la tregua armata nello storico stabilimento di Lambrate è una lettera aperta che le segreterie Fiom, milanese e nazionale, hanno indirizzato ai propri iscritti. Il sindacato dei metalmeccanici Cgil considera «controproducente la prosecuzione della mobilitazione» e «non condivide le ragioni e le forme di conflitto che la Rsu della Innse Milano ha deciso di promuovere, che potrebbero determinare una imprevedibile escalation , generando situazioni traumatiche non gestibili sul piano sindacale». Uno strappo senza precedenti. Che la Rsu per ora non commenta.

giovedì 8 dicembre 2016

8 dicembre - AMPIO ECO SULLA STAMPA DELLE PROTESTE AL PROCESSO ILVA


8 dicembre - Condizioni operaie in Cina. Un report



Cina, report fabbriche di giocattoli: paghe da fame, sovrasfruttamento, punizioni e condizioni pericolose
Un rapporto della Ong China labor Watch descrive le condizioni di alcuni degli stabilimenti che producono per grossi marchi occidentali, da Mattel a Fisher Price, da Hasbro a Disney e McDonald's. Registrati stipendi inferiori alla media e straordinari oltre ogni legge. Parziale mea culpa dell'International Council of Toy Industries: "In generale, la stragrande maggioranza delle fabbriche opera oltre i confini della legge cinese, e i limiti legali sono quasi universalmente ignorati"


di China Files per il Fatto | 8 dicembre 2016
Oltre 100 ore di straordinari al mese, circa tre volte il limite consentito dalle leggi cinesi, stipendi da fame e condizioni ambientali insalubri. E’ quanto avverrebbe nelle fabbriche cinesi di giocattoli, secondo un rapporto di China Labor Watch. Le investigazioni – condotte sotto copertura dal team dell’ong americana e corredata da prove fotografiche – hanno coinvolto quattro impianti utilizzati da note multinazionali per produrre giochi per bambini, tra cui Disney, Mattel, Fisher-Price e McDonald’s.

8 dicembre - Fiom di "lotta e diritti" all'estero, ma collaborazionista col padrone in Italia



Turchia/2, delegazione Fiom a Istambul: "Per le multinazionali i lavoratori non hanno gli stessi diritti che in Europa"

In questi giorni una delegazione della Fiom-Cgil si è recata in Turchia per un incontro con il sindacato metalmeccanico Birlesik Metal Is, nel distretto dell'industria automotive turca a Bursa. Al rientro a Istanbul, la delegazione, che ha avuto modo di fare una prima analisi delle condizioni dei lavoratori in questo settore, è stata invitata per un colloquio dalla console generale italiana in Turchia, Federica Ferrari Bravo.
Durante l'incontro la Fiom ha espresso al Consolato italiano le proprie preoccupazioni circa il degradarsi delle condizioni democratiche in Turchia e delle inaccettabili condizioni in cui i lavoratori e le lavoratrici sono costretti sulle linee di produzione. "Un paese candidato all'ingresso nell'Unione europea oltre a dover garantire i diritti democratici e civili deve poter garantire il
rispetto delle condizioni di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro", è quanto dichiarato dal sindacato dei metalmeccanici.

8 dicembre - Vile attacco a sede USB di Parma. Toccano uno toccano tutti. Solidarietà



Parma attacco incendiario alla sede dell’Usb. “Attentato a scopo intimidatorio”
Ignoti hanno incendiato la saracinesca del locale distruggendola e provocando gravi danni alla vetrina. Su quanto successo ora indaga la Polizia scientifica
di F. Q. | 7 dicembre 2016

mercoledì 7 dicembre 2016

7 dicembre - Processo ILVA TARANTO: forte protesta



dal blog http://tarantocontro.blogspot.it





da il FATTO QUOTIDIANO

Ilva, ennesimo rinvio del processo. La gente urla in aula: “Vogliamo giustizia per i morti”di Francesco Casula | 6 dicembre 2016


Esplode dentro e fuori dall’aula la rabbia dei tarantini dopo l’ennesimo rinvio del processo Ilva. Sono stati in tanti a chiedere “giustizia per i morti” dopo la decisione della Corte d’assise di rinviare l’udienza al 17 gennaio per consentire ai nuovi legali dell’ex Riva Fire – finita nella gestione statale a seguito degli accordi tra Riva, Ilva e procure – di studiare l’enorme mole di documenti e determinare l’offerta per raggiungere il patteggiamento. Fuori dall’aula cartelli eloquenti con le scritte “quando inizia il processo?”. Prima del rinvio, inoltre, sono state depositate le richieste di patteggiamento per Ilva in amministrazione stroprdinaria e Riva Forni Elettrici. La corte dovrà valutare se accettare o meno le richieste di patteggiamento (diventando peró incompatibili con il proseguio del processo, che dovrebbe essere celebrato da una nuova Corte d’assise) oppure lasciare che il presidente del tribunale possa decidere di nominare nuovi magistrati
 

Parti civili sul patteggiamento: «Vergogna»
TARANTO - «Vergogna, vergogna, questa non è giustizia": lo hanno urlato, all’indirizzo della Corte d’assise di Taranto, alcune parti civili, tra cui lo Slai-Cobas, a conclusione dell’udienza di oggi del processo Ilva, rinviata al 17 gennaio prossimo.
Le parti civili hanno protestato perché ritengono che il patteggiamento della pena avanzato dalle tre società farà venir meno le richieste di risarcimenti dei danni nei confronti delle persone giuridiche.
leggi notizia anche su
www.norbaonline.it/online/d.asp?i=14562&/Processo...protestano...
CRONACA TARANTO (TA) - martedì 6 dicembre 2016 - 13:58 ... Proteste questa mattina durante l'udienza di “Ambiente svenduto”, il processo Ilva rinviato al 17 ...
bari.repubblica.it/cronaca/2016/12/06/.../ilva_processo_taranto-153566047...
4 ore fa - Accordo da 240 milioni che escluderebbe gli indennizzi: protesta in aula ... TARANTO - Le tre società imputate al processo Ambiente svenduto: Ilva (in amministrazione ... Riproduzione riservata 06 dicembre 2016.
www.inchiostroverde.it › News › Attualità
5 ore fa - TARANTO – I difensori di i va Forni Elettrici hanno depositato istanza di ... del processo Ambiente Svenduto sul disastro ambientale prodotto dall'Ilva di Taranto. ... Forti proteste dal pubblico e dalle parti civili che hanno gridato ...