Elenco blog personale

lunedì 20 febbraio 2017

19 febbraio - Questi lavoratori non sono SOLI: I LAVORATORI DELLA LOGISTICA DI BRIGNANO E CALCINATE (BG) DA GIORNI IN PRESIDIO NEL PIAZZALE DELLA STAZIONE DI BERGAMO - SERVE TUTTO IL SOSTEGNO E LA SOLIDARIETA' POSSIBILI



LE COOPERATIVE LOGISTICHE SONO DI FATTO UN MONDO SENZA REGOLE DI SUPER SFRUTTAMENTO. SONO USATE DALLE GRANDI CATENE DI DISTRIBUZIONE, CON GLI APPALTI, PER DIVIDERE E TENERE SOTTO RICATTO I LAVORATORI. UN SISTEMA CHE GOVERNO E PADRONI STANNO ESPORTANDO NELLE FABBRICHE.

I facchini di Brignano e Calcinate, di Cisa, Sbs Lg Gss Cooperativa Bergamasca, Cls, New Utility, STANNO LOTTANDO DA MESI,
per DIRITTI UMANI E SINDACALI PER TUTTI,
per una PAGA GIUSTA,
CONTRO I LICENZIAMENTI POLITICI

RIVENDICANO UN LAVORO PER VIVERE NON PER MORIRE di infortuni, di malattie professionali,
con la schiena e le braccia rotte per la fatica.
Un LAVORO SENZA MINACCE, SENZA PAURA

Serve Tutto il Sostegno e la Solidarietà Possibili. Serve Allargare ed Unire le Lotte
SIAMO OPERAI NON SCHIAVI

SLAI COBAS per il Sindacato di Classe
vai Marconi 1 Dalmine sindacatodiclasse@gmail.com 335 5244902
-vertenze -fiscale -immigrati -patronato
http://cobasperilsindacatodiclasse.blogspot.it
facebook: slai cobas per il sindacato di classe


19 febbraio - Non possiamo rimanere indifferenti: E' UNA STRAGE CONTINUA



MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO NEL 2017
Al 18 febbraio
85 MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO
ABRUZZO 17 L'Aquila (5), Chieti (), Pescara (11) Teramo (1). VENETO 12 Venezia (2), Belluno (), Padova (1), Rovigo (2), Treviso (1), Verona (3), Vicenza (3). LOMBARDIA 9 Milano (3), Bergamo (1), Brescia (1), Como (), Cremona (), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (), Pavia (), Sondrio (1), Varese (). CAMPANIA 6 Napoli (4), Avellino (), Benevento (1), Caserta (), Salerno (1). PIEMONTE 4 Torino (1), Alessandria (), Asti (), Biella (1), Cuneo (2), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli () TOSCANA 5 Firenze (), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa (1), Pistoia (), Siena () Prato (). LAZIO 4 Roma (2), Viterbo () Frosinone () Latina (2) Rieti (). EMILIA ROMAGNA 3 Bologna (). Forlì-Cesena (), Ferrara (), Modena (), Parma (2), Piacenza (1), Ravenna (), Reggio Emilia (), Rimini (). SICILIA 6 Palermo (1), Agrigento (1), Caltanissetta (), Catania (), Enna (), Messina (), Ragusa (), Siracusa (1), Trapani (3). LIGURIA 2 Genova (1), Imperia (1), La Spezia (), Savona (). PUGLIA 1 Bari (), BAT (), Brindisi (1), Foggia (), Lecce () Taranto () CALABRIA 1 Catanzaro (), Cosenza (1), Crotone (), Reggio Calabria () Vibo Valentia () MARCHE 1 Ancona (), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno (). SARDEGNA 1 Cagliari (), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (). Sulcis inglesiente () FRIULI VENEZIA GIULIA 1 Trieste (1), Gorizia (), Pordenone (), Udine (). UMBRIA 1 Perugia (1) Terni (). BASILICATA 1 Potenza (1) Matera () TRENTINO ALTO ADIGE Trento (), Bolzano (). VALLE D’AOSTA ()
18 febbraio, Incredibile il numero di morti sul lavoro. Ne registriamo altri 6. A Rho di Milano è morto dopo 12 giorni di agonia un netturbino. A Termini Imerese di Palermo è morto un sessantatrenne cadendo da un montacarichi. Un agricoltore è morto travolto dal trattore "impazzito" in Provincia di Livorno. A Naro di Agrigento è morto un agricoltore Incagliato e strangolato nei filari della vigna. Un'altra vittima travolta da un albero in provincia di Latina. Aveva solo 33 anni. In Provincia di Livorno un operatore ecologico di un capannonne di smaltimento rifiuti di 46 anni è rimasto schiacciato con la testa da un portellone, I carabinieri stanno indagando

mercoledì 15 febbraio 2017

19 febbraio - Una denuncia da Taranto. Pasquinelli: malore di un lavoratore per la situazione di incertezza che si vive



Questa mattina durante il primo turno di lavoro che va dalle 06.00 alle 12.00 un lavoratore si è sentito male tanto da chiedere l'intervento di una ambulanza per fornirgli la giusta assistenza medica.
Quanto accaduto è la conseguenza della gravissima situazione lavorativa che stiamo vivendo, un accumulo di stress fatto di mancanze di risposte, mancanza di certezze, e ora si aggiunge anche il grave ritardo nel pagamento dello stipendio. Tutto questo, lo ripetiamo da tanto tempo, è inaccettabile! Il lavoratore si è sentito male proprio per la tensione sul suo/nostro futuro.
Non si può mettere in gioco la vita e la salute degli operai, non tenendo conto che qui si sta parlando di persone, persone che da anni denunciano sia la situazione lavorativa sia le condizioni di lavoro, a cui ora si va ad aggiungere la fase fallimentare della Cooperativa per cui lavoriamo, lasciandoci, ad un mese dal 31 marzo, senza che nessuno dei responsabili (AMIU, COMUNE) abbia finora fatto nulla per trovare una valida soluzione occupazionale; in più dobbiamo subire anche il grave ritardo nel pagamento dello stipendio e questo è inaccettabile, perchè con quello stipendio ogni mese affrontiamo vari pagamenti e scadenze, oltre che sostenere la famiglia. A questo punto crediamo che si sia superato il limite, perciò chiediamo che venga immediatamente erogato il legittimo stipendio ai lavoratori e invitiamo tutti gli interessati ad assumersi le proprie responsabilità, a prendere coscienza e a prodigarsi in tempi brevissimi - già il 24 febbraio - per dare stabilità e risposte positive ai lavoratori, tenendo presente che anche la nostra pazienza ha un limite perchè qui si sta giocando con la nostra vita la vita dei nostri figli e delle nostre famiglie calpestando la nostra dignità.
RLS Slai Cobas Pasquinelli

19 febbraio - [BOLOGNA] Nuova aggressione a un delegato S.I. Cobas! Massima solidarietà dello Slai Cobas sc



VOGLIAMO CON QUESTO COMUNICATO ESPRIMERE TUTTA LA NOSTRA VICINANZA E SOLIDARIETA’ AD UN NOSTRO COMPAGNO DI LAVORO, AD UN AMICO, AD UN DELEGATO DEL SI.COBAS.
JAMAL E’ STATO VIGLIACCAMENTE AGGREDITO MENTRE LASCIAVA LA SUA CASA PER VENIRE AL LAVORO. UN AGGRESSIONE VIOLENTA E INFAME DA PARTE DI QUALCUNO CHE NON GLI HA LASCIATO NEMMENO IL TEMPO PER POTERSI DIFENDERE. UN AGGRESSIONE VIGLIACCA CHE NON HA AVUTO IL CORAGGIO DI LASCIARE “LA PROPRIA FIRMA”. 

18 febbraio - da Taranto: Amiu e Comune scaricano sui lavoratori e il servizio ai cittadini la loro crisi - NO dello Slai Cobas per il sindacato di classe


18 febbraio - da M. Spezia: SICUREZZA SUL LAVORO: KNOW YOUR RIGHTS! “LETTERE DAL FRONTE” DEL 17/02/17



INDICE

COORDINAMENTO AUTORGANIZZATO TRASPORTI: VIAREGGIO GIUSTIZIA DI PRIMO GRADO

Clash City Workers cityworkers@gmail.com

SCRIVERE LA CULTURA OPERAIA: IL LAVORO DI SISIFO


18 febbraio - Le stragi d'amianto: ALL'ILVA DI TARANTO



Dalla Gazzetta del mezzogiorno
C’erano – e forse ancora ci sono – grandi quantità di amianto all’interno dello stabilimento siderurgico prima Italsider, poi Ilva; grandi quantità tali da esporre i lavoratori a rischi gravissimi per la loro salute. E’ quanto scrive il professor Corrado Magnani nella perizia epidemiologica affidatagli dalla Corte d’Appello di Taranto nel processo chiamato a stabilire le responsabilità penali degli imputati nel processo di secondo grado per i 18 operai dell’Ilva morti a seguito dell’esposizione all’amianto e dunque all’insorgenza di patologie collegate. La perizia del professor Magnani sarà discussa nell’udienza di venerdì 24 febbraio. Il perito ha già consegnato il suo lavoro alla Corte, mettendolo pure a disposizione delle parti. Magnani ha svolto un lavoro accurato dopo essere stato nominato al posto degli epidemiologi Paolo Crosignani (direttore dell’unità operativa complessa del «Registro Tumori e Epidemiologia ambientale» presso l’Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano) e Leonardo Bai (dirigente sanitario pubblico di igiene ed epidemiologia), ricusati dagli avvocati Luca Perrone, Vincenzo Vozza, Nicola Marseglia e Alberto Mittone, difensori di Fabio Riva e Luigi Capogrosso, ricusazione poi accolta dalla Corte di Cassazione. Finora dinanzi ai giudici era comparso unicamente il perito Bruno Murer che dei 18 casi in esame ha escluso per 4 il collegamento fra l’amianto e il mesotelioma pleurico.